Autore:
Danilo Chissalè

GUERRA DI FRONTIERA USA e Europa, fianco a fianco in svariate campagne e alleati di lungo corso, si stanno letteralmente facendo la guerra a colpi di dazi e contro dazi. Tutto è iniziato il 1° giugno con Le misure protezionistiche volute dal Presidente USA Donald Trump su acciaio e alluminio. L’Europa non è rimasta indifferente a questa svolta e, di tutta risposta, ha previsto dei contro dazi da applicare sui prodotti provenienti dall’altra sponda dell’Oceano Atlantico. Abbigliemento, tecnologia e, ovviamente, le due ruote sono i settori interessati.

BERSAGLIO A DUE RUOTE La contromossa europea è entrata in vigore venerdì 22 giugno nonostante le trattative tenutesi in occasione del G7 di inizio mese. Come detto, anche le moto sono state prese di mira da questo provvedimento come si evince chiaramente dal comunicato ufficiale dell’EU che prevede una tassazione del 25% su tutte le moto con cilindrata superiore ai 500 cm3. Dunque le americane Harley Davidson e Indian sono al centro del mirino.

RIPERCUSSIONI Questa guerra a colpi di dazi rischia di avere gravi ripercussioni sulla vendita di moto americane in territorio europeo ma, essendo ormai guerra dichiarata, non si piò escludere una contro mossa da parte dell’esecutivo di Donald Trump con gravi conseguenze su un business che si attesta  attualmente attorno ai 120 milioni di euro.

HARLEY RASSICURA I vertici di Harley-Davidson al momento diffondono tranquillità e fanno sapere che non sono in programma ritocchi ai prezzi delle moto attualmente a listino. La casa americana sta valutando i danni conseguenti all’imposizione dei dazi doganali ma i clienti non dovrebbero ricevere cattive sorprese anche nel futuro prossimo. Vi terremo aggiornati…


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