SCELTA OBBLIGATA L’emergenza Covid-19 non solo ha colpito persone in tutto il mondo, ma alcune aziende si ritrovano a fare i conti con importanti perdite economiche. E quando si parla di crisi, molto spesso si parla anche di tagli al personale. È il caso di Triumph che lascerà a casa 240 dipendenti nel Regno Unito, per un totale di 400 in tutto il mondo. Il motivo: la forte riduzione dei volumi di vendita. Attualmente, la Casa può contare su una forza lavoro di 1.044 persone in UK e 2.500 in tutto il globo.
LE DICHIARAZIONI La casa ha apertamente dichiarato che la pandemia “ha ridotto notevolmente la domanda globale di moto di grossa cilindrata”. Ma la casa di Hinckley non è nuova a una notizia di questo tipo: lo scorso febbraio era stato annunciato che la produzione Triumph si sarebbe spostata fuori dall’UK, con un conseguente licenziamento di 50 dipendenti. Il CEO di Triumph, Nick Bloor, ha dichiarato che “sono tempi duri per noi come persone, ma anche per noi come azienda. Nessuno poteva aspettarsi la grandezza della crisi Coronavirus e le sue conseguenze economiche. La pandemia ha causato un danno al mercato motociclistico globale e, a malincuore, dobbiamo rispondere come un’azienda che investe in vista di una crescita futura. Non sono decisioni facili da prendere, specialmente quando cambiano la vita delle persone. Siamo stati costretti a una ristrutturazione per salvaguardare la salute dell’azienda a lungo termine e il successo di Triumph”.
Nato a Milano nel 1995, Giorgio cresce e vive a due passi dall’Autodromo di Monza, dove l’amore per i motori e il motorsport non potevano che decollare. Dopo gli studi in Scienze Bancarie in Cattolica e un'esperienza come collaboratore assicurativo cambia vita, dedicandosi anima e corpo alle due come alle quattro ruote. E dopo diversi anni tra le riviste di auto e moto più autorevoli in circolazione, a inizio 2020 arriva a MotorBox. Ha un debole per tutto quello che è british: dalla sua Triumph al suo amatissimo Bulldog, fino al suo (discutibile) humour.





