Coronavirus, Yamaha: riaprono gli stabilimenti in Italia
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Yamaha: riparte la produzione dopo lo stop causa Covid


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6 anni fa - Yamaha riavvia la produzione negli stabilimenti italiani e francesi

Yamaha riavvia la produzione negli stabilimenti italiani e francesi grazie all'allentamento delle restrizioni legate al Coronavirus

RIPARTENZACon l’inizio della Fase 2 e l’allentarsi delle norme stringenti per arginare l’espansione del Coronavirus, Yamaha Motor Europe ha potuto rimettere in moto gli stabilimenti produttivi di Motori Minarelli a Calderara di Reno, in Italia e nello stabilimento di assemblaggio MBK Industrie a Saint Quentin, in Francia.

 STOP E VERIFICAEntrambi gli stabilimenti erano stati chiusi il 16 marzo per garantire la sicurezza della forza lavoro, prima del blocco obbligatorio eventualmente imposto in entrambi i paesi per combattere la diffusione del Coronavirus. Durante la Fase 2 ci sarà un ritorno progressivo alle operazioni di produzione dei prodotti in entrambe le strutture, dove le pratiche di lavoro saranno adattate per salvaguardare la salute e il benessere della forza lavoro, che rimane la priorità per Yamaha Motor Europe.

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LE DICHIARAZIONIEntusiasta per la riaperturaEric de Seynes, Presidente e CEO di Yamaha Motor Europe:''La riapertura dei nostri impianti di produzione di motociclette, scooter e motori in Europa è una notizia positiva in un periodo molto complicato che stiamo vivendo. Questo risultato é stato possibile grazie alla collaborazione con tutte le parti coinvolte, che sinceramente voglio ringraziare, e avverrá garantendo tutti gli standard di sicurezza per i nostri dipendenti. La riapertura dell'attivitá produttiva rappresenta anche un momento chiave per supportare con i nuovi prodotti la nostra rete di Concessionari”.

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 06/05/2020
Danilo Chissalé
Danilo Chissalé
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

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