ILLUSIONI Quando sono apparse in rete le prime foto della 600 sportiva dalla Cina si è pensato subito a Benelli in procinto di rientrare nel segmento delle carenate. Successivamente, però, la notizia è stata categoricamente smentita dalla Casa del Leoncino. Nel frattempo QJ Motor, marchio che fa parte del Gruppo cinese che possiede anche Benelli, procede con la produzione della sportiva: scopriamo qualcosa in più sulla SRB600.
DOVE TI HO GIÀ VISTA? Soprattutto con la livrea rossa - se osservata nella parte anteriore - questa SRB600 ci ricorda tanto una moto italiana... la Ducati Panigale V2. Se ci si può ispirare a qualcuno per il design di una sportiva, chi meglio della Casa bolognese? Ma torniamo alla moto di QJMotor. La SRB600 è qui marchiata con il logo QJ Motor e sembrerebbe ormai pronta per debuttare...
DUE VERSIONI A osservare le immagini pare che la 600 sia declinata in due varianti, con differenti scelte tecniche sul fronte della ciclistica: ci sarebbe infatti una versione più ricca (foto qui sopra), con steli forcella color argento e pinze freno radiali nere, e quella ''base'', con forcella color oro e freni Brembo ad attacco assiale. Una strana scelta, in controtendenza rispetto alle tendenze nostrane, dove i foderi della sospensione anteriore dorati e le pinze freno italiane sono associati alla versione superiore della gamma, e non a quella inferiore.
RUMORS O CERTEZZE Nei giorni scorsi si è parlato anche di una plausibile Benelli GT 1200, anch'essa avvistata in Cina: chissà se arriverà davvero da noi. Tra tante moto lontane dal nostro mercato, consoliamoci allora con una certezza: la Benelli 752 S, recentemente impegnata in comparativa con Kawasaki, Suzuki e Yamaha. Sulla SRB600 di QJ Motor, invece, vi terremo aggiornati.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






