Autore:
Giulia Fermani

BANDITE LE MOTO Dopo la tragedia consumata alla Pikes Peak 2019, dove ha perso la vita il pilota della Ducati Team Spider Grips Carlin Dunne, gli organizzatori della cronoscalata stanno pensando di escludere le moto dalla competizione

LE VITTIME Carlin Dunne era ormai a pochi metri dal traguardo, in sella al prototipo della Ducati Streetfighter V4 con cui aveva dominato le prime tre sessioni di gara, quando a causa di un difetto dell'asfalto è caduto e ha perso la vita. Si tratta della settima vittima (la terza solo negli ultimi cinque anni) della cronoscalata più famosa del mondo, che si disputa ogni anno negli Stati Uniti, in Colorado. Oltre a Dunne hanno perso la vita anche Bobby Goodin, caduto in una scarpata nel 2014 dopo aver tagliato il traguardo della corsa, e Carl Sorensen, la cui morte nel 2015 aveva portato all'esclusione dalla gara delle moto con semimanubri.

I DUBBI DELL'ORGANIZZAZIONE Questi numeri iniziano ad allarmare gli organizzatori della hillclimb statunitense, tra i primi Megan Leatham. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Colorado Springs Gazette, infatti, l’Executive Manager in una mail indirizzata all’US Forest Service avrebbe prospettato una possibile esclusione delle due ruote dalla competizione. 


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