C'ERA UNA VOLTA Un tempo era una KTM 390 Duke. Poi è passata per le mani di Vijay Singh e della Rajputana Customs di Jaipur, in India, ed è diventata una café racer minimalista. Un gran lavoro per il team di Vijay, che ha coinvolto altre moto e persino reso necessario creare alcuni pezzi da zero: della Duke, infatti, restano solo telaio, motore e sospensioni.
4 MOTO IN UNA Si comincia coi cerchi a raggi di una Triumph Bonneville, che calzano pneumatici slick. Addio al faro anteriore, dove trova spazio una tabella portanumero. Gli indicatori di direzione sono integrati nel manubrio mentre arriva una pompa freno Brembo RCS. Il serbatoio? Di ispirazione Yamaha R1 model year 2007, completamente ridisegnato dalla lamiera. I faretti fendinebbia, invece, sono di una BMW GS – qui la prova della R 1250 40 Years – mentre il resto...

MONOPOSTO Il telaietto posteriore è stato creato da zero. Il codino è quanto di più minimalista si possa trovare e termina in prossimità della metà circa della ruota posteriore. Definirla monoposto è riduttivo. Anche lo scarico basso, che sbuca sulla destra, è stato realizzato in casa da Rajputana. Questa Duke 390 è proprio bella: e voi, cosa ne pensate?
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…









