La Honda RC213V-S stabilisce un nuovo primato. Dopo che, lo scorso ottobre, un esemplare era stata battuto all'asta alla cifra record di 237.700 Dollari – l'equivalente di 209.700 Euro – ora un altro modello è stato venduto a un prezzo persino superiore. La RC213V-S consolida così il primato di moto giapponese più costosa mai venduta a un'asta.
IL RECORD L'asta dello scorso anno, evidentemente, ha convinto anche il possessore della moto numero 29 – quella del nuovo record – che fosse il momento migliore per... monetizzare. E in effetti il prezzo a cui è stata venduta questa RC213V-S gli dà pienamente ragione: 182.500 Sterline, vale a dire qualcosa come 218.210 Euro. Una cifra che va a ritoccare quella del record precedente e conferisce a questa moto il primato di moto giapponese più costosa mai venduta a un'asta anche se, a ben vedere, non si tratta di una considerevole crescita di valore: Honda, infatti, mise in vendita nel 2016 la RC213V-S al prezzo di 188.000 Euro, che diventavano oltre 200.000 con l'acquisto del kit racing.

ANCORA NELLA SCATOLA Per ogni collezionista che si rispetti avere la moto in condizioni eccellenti è una prerogativa, ma non sempre è possibile. Questa Honda, tuttavia, è praticamente perfetta: è ancora nella sua ''scatola'', ha solo 1 km sul suo odometro e quindi, difatto, non è mai stata utilizzata. Questa RC213V-S è dotata anche del kit racing, che ne porta la potenza da 159 a oltre 215 CV, facendo al contempo scendere il peso fino a 160 kg a secco (-10 kg rispetto alla configurazione standard).
SERIE (PIÙ CHE) LIMITATA La Honda RC213V-S doveva essere realizzata in serie limitata a 213 esemplari ma si dice che ne siano stati realizzati solo 125, il che la renderebbe ancor più esclusiva. La Honda replica MotoGP, tuttavia, non è che una delle tante moto da collezionisti: recentemente la moto usata in Happy Days da Fonzie è andata all'asta per cifre simili, mentra la AJS Porcupine risulta ancora inavvicinabile. E voi spendereste oltre 200.000 Euro per lei?
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






