Lo scorso giugno vi avevamo raccontato dell'imminente asta Bonhams con oggetto oltre 800 lotti. Tra le protagoniste la Honda RC30 e molti altri pezzi storici: non solo moto ma anche sidecar, accessori e ricambi. Ve lo avevamo anticipato e oggi lo confermiamo: sebbene la VFR750R di cui sopra rappresenti un'icona delle 2 ruote non è stata lei a catalizzare l'attenzione dei collezionisti...

LE MOTO PIÙ COSTOSE Tra le prime 10 – per la precisione al 6° posto – c'è una moto italiana: si tratta della MV Agusta 750S del '73, battuta all'equivalente di oltre 95.000 euro. Per trovare la RC30, invece, dobbiamo scendere fino al 28° posto, con la Honda che è stata venduta a una cifra di poco superiore ai 35.000 euro, mentre al 31° troviamo una Ducati 864 cc Mike Hailwood Replica del 1979 - invenduta - il cui valore oscilla tra i 26.000 e i 32.000 euro. Se queste cifre vi sembrano elevate, il podio è roba da mani nei capelli!

700.000 EURO IN 3 Il 3° e il 2° posto sono occupati da due Brough Superior, rispettivamente una SS100 1000 cc Supercharged Special Re-Creation da oltre 148.000 euro e una OHV 680 Black Alpine del 1930 – invenduta – il cui valore è stimato tra 140.000 e 190.000 euro. Al 1° posto? Era già stata dichiarata in anticipo la più preziosa tra gli 811 lotti, ma ha saputo far meglio del previsto: si tratta della AJS Porcupine E90 GP della foto qui sopra – 1 dei 4 esemplari al mondo – che è stata venduta all'equivalente di oltre 340.000 euro, stabilendo un nuovo record in termini di valore, non solo per il modello in sé, ma anche per la moto più costosa mai battuta in un'asta britannica.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



