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UN MERCATO IN ESPANSIONE Il boom delle due ruote non sembra destinato a placarsi, almeno per il prossimo futuro, con una crescita record del mercato (grazie anche agli incentivi statali) e potrebbe presto coinvolgere anche le aziende. Quelle che, normalmente, si affidano alle flotte di automobili per i propri dipendenti, e che presto potrebbero optare per le biciclette a pedalata assistita.
L'ESPERIENZA DI IMOVING Una delle prime aziende a crederci è iMoving di Brescia, fondata nel 2012, e che dopo essersi creata una nicchia di mercato nel noleggio turistico (e relativi servizi) sta cominciando a sondare il terreno delle possibilità offerte dalle grandi aziende. Da un certo punto di vista, si tratta del proverbiale uovo di Colombo, viste le grandi potenzialità offerte dal mercato. Nelle grandi città metropolitane, Roma e Milano in primis, gli amministratori locali stanno modificando la viabilità per dare sempre più spazio alle due ruote, tradizionali e non, ma anche in provincia, gran parte dei dipendenti delle aziende vive spesso a pochi chilometri dalla sede, distanze ampiamente copribili con un mezzo a pedalata assistita.

UN NUOVO SETTORE Un altro ambito di grande interesse è quello dei servizi, e iMoving sta intavolando discussioni anche con Bosch, uno dei principali produttori di motori e batterie per e-bike. La collaborazione con il costruttore tedesco permetterebbe di ampliare la rete di assistenza, che richiede competenze diverse rispetto a quelle dello storico ciclista “di quartiere”, creando di fatto un nuovo settore dell’artigianato.
BENEFICI PER TUTTI L’ultimo fattore di rilievo è il beneficio per le imprese, costrette per legge a migliorare annualmente i propri indici di sostenibilità ambientale: l’incentivo all’uso delle e-bike, che non inquinano (qui potete trovare una selezione dei migliori modelli sotto i 1.500 euro) abbasserebbe drasticamente la quantità di CO2 emessa, oltre a migliorare la qualità della vita nelle città, dell’aria, e persino la salute dei propri dipendenti.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.
