Ducati Panigale V2 Bayliss Anniversary: Troy, la 996 R e la SBK
Dal Mondiale SBK

Ducati: il mondiale SBK, la 996 R e la Panigale V2 Bayliss Anniversary (video)


Avatar di Michele Perrino,

4 anni fa -

La Ducati Panigale V2 Bayliss 20th Anniversary celebra il titolo mondiale SBK 2001 di Troy con la 996 R: emozioni e ricordi in video

Giusto un paio di giorni fa parlavamo della Ducati Panigale V2 Bayliss 1st Championship Anniversary, entrata in produzione. Oggi torniamo a parlare della supersportiva che celebra il 1° titolo in SBK del campione australiano attraverso le emozioni e i ricordi dei protagonisti. Un tuffo indietro nel passato, fino al 2000, nel Campionato Mondiale Superbike, con il fenomeno Troy Bayliss ancora da scoprire e la Ducati 996 R col numero 21. Se ve lo siete persi, ecco il video-documentario.

LA FAMIGLIA DUCATI Giulio Fabbri, Head of Product Communications di Ducati... dirige i lavori. Il primo a raccontarci come è nata la Panigale V2 Bayliss è Claudio Domenicali, CEO della Casa bolognese, ma per capire come è iniziata la favola Ducati-Bayliss entra in scena anche Davide Tardozzi, Team Manager Ducati Lenovo e non manca lo stesso Troy a raccontarsi.

L'INIZIO DI TUTTO Il pilota australiano, chiamato per sostituire l'infortunato Carl King Fogarty, mette il sigillo nella gara di Monza, in particolare – come recita Domenicali – per un sorpasso pazzesco, in cui in una sola staccata sopravanza 4 piloti, prendendo la testa della corsa. Una manovra che merita certamente di essere vista in video, più che raccontata a parole... Buona visione!

VEDI ANCHE




Pubblicato da Michele Perrino, 18/09/2021
Tags
Gallery
  • Gallery - immagine 2#
  • Gallery - immagine 3#
  • Gallery - immagine 4#
  • Gallery - immagine 5#
  • Gallery - immagine 6#
  • Gallery - immagine 7#
Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

Gli articoli di Michele

Vedi anche