Dopo avervi raccontato dal WDW la nuova Panigale V4 S 2025, vi ho anche parlato della ''vecchia'' Panigale V4, moto che ho provato su strada proprio in occasione della festa Ducati. Oggi torniamo a parlare della superbike bolognese, ma andiamo ancora più indietro: sì perché la Panigale di oggi è Cascabel, una 1199 S trasformata in café racer.
LE ORIGINI La moto, di proprietà del Dottor Richard Visser, è messa a punto da Lucas Muis della Luuc Muis Creations. Tanto per cominciare partiamo dal nome, Cascabel, che è quello di un velenoso serpente a sonagli con squame verde-oro che vive ad Aruba, nel nord del Venezuela, luogo in cui il proprietario ha vissuto. Il resto è duro lavoro da parte di Luuc Muis Creations per cercare di trasformare la superbike Ducati in una café racer: ''Disegno digitale, scansione 3D, ingegneria 3D, modellazione dell'argilla, lavorazione della lamiera, stampa 3D, fibra di carbonio, saldatura TIG: tutto il pacchetto completo''.

IL PROGETTO Ma facciamo un passo indietro. Il proprietario di questa Panigale 1199 S, Visser, è ducatista di lunga data e ha in mente due moto decisamente stilose e particolari come base per la nuova versione della sua 1199: una è la Ducati MH900e, l'altra l'MV Agusta Superveloce (foto sopra e sotto). Dà così carta bianca a Luuc per la costruzione di Cascabel. Tutti i pezzi sono realizzati su misura, tra alluminio, carbonio, fibra di polimeri o stampa 3D, con la 1199 che guadagna anche un radiatore maggiorato e uno scarico SC Project GP.

MISSIONE COMPIUTA Il colore verde/oro, che richiama quello del serpente sudamericano da cui prende il nome, contribuisce a rendere questa Panigale 1199 S del 2014 una special davvero unica e dall'aspetto retrò.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





