Forse non sarà la moto più cara di sempre battuta a un'asta – quel primato spetta per il momento a una Harley-Davidson – ma la 750 Imola Desmo in vendita dalla casa d'aste Gooding & Company è certamente tra le Ducati più costose della storia. Da mercoledì 8 maggio, infatti, una delle moto che corse e vinse la 200 miglia di Imola del 1972 sarà in vendita...
LA MOTO Nel 1972 Fabio Taglioni progetta la 750 Imola Desmo, moto derivata dalla 750 GT ma con motore bicilindrico a L a distribuzione desmodromica: 748 cc, 82 CV a 9.000 giri/min e 163 kg di peso a secco, per una velocità massima di circa 250 km/h. La moto, con la tipica colorazione metallizzata, viene allestita specificatamente per correre la 200 Miglia di Imola: per via del senso di marcia antiorario e le numerose curve a sinistra, la 750 Imola Desmo è realizzata con scarichi asimmetrici (quello sinistro, per non toccare l'asfalto, è alto di fianco al codino). Per risparmiare il più possibile sul peso la Ducati monta un serbatoio in vetroresina con una striscia trasparente, non verniciata: così facendo il livello del carburante è sempre visibile a vista e la moto non necessità di spie della riserva o indicatori del livello carburante.

LA MITICA GARA Sarà per queste caratteristica ma non solo che la Ducati 750 Imola Desmo, all'ultimo giro, è in testa alla corsa con Bruno Spaggiari e Paul Smart. Il pilota italiano, però, termina la benzina durante l'ultimo passaggio, aprendo la strada per la vittoria al compagno di squadra, che nel giorno del suo compleanno taglia per primo il traguardo. Spaggiari chiude comunque al 2° posto, con Walter Villa, su Triumph, a conquistare il 3° gradino del podio.

IL VALORE È facile comprendere come quella corsa abbia determinato le sorti di Ducati e l'approccio alle corse del futuro, con un focus sulle moto derivate dalla produzione. La mitica vittoria a Imola e il fatto che quella in vendita da Gooding & Company sia una delle 8 realizzate al mondo (ma sono 7 quelle conosciute) determina l'enorme valore di questo cimelio delle corse, stimato tra 650.000 e 750.000 dollari (al cambio attuale tra poco meno di 700.000 e poco oltre 800.000 euro). C'è tempo fino al 17 maggio...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



