UN NUOVO MONDO La pandemia di coronavirus ha costretto tutti, nel bene e nel male, a fare i conti con un nuovo modo di vivere, abitudini che cambiano e necessità di adattarsi per rispettare le misure di distanziamento sociale e prevenzione fondamentali per il contenimento dei contagi. Per questo motivo, dallo scorso primo ottobre la casa di Hamamatsu ha lanciato l’iniziativa Suzuki Smart Meet. Vediamola in dettaglio.
AGENDA ONLINE I concessionari aderenti all’iniziativa potranno relazionarsi con i clienti in videochiamata, utilizzando i più diffusi canali di comunicazione via web. Tramite una piattaforma online predisposta da Suzuki sul proprio sito ufficiale, gli utenti potranno selezionare il dealer a loro più comodo, visualizzare i giorni e gli orari in cui il concessionario è disponibile per una videochiamata, così da prenotare uno slot. Sarà poi cura del venditore chiamare il cliente al momento prestabilito.

WHATSAPP O ZOOM? Si può scegliere in completa autonomia la piattaforma da utilizzare per le videochiamate: tra le opzioni possibili troviamo Skype, Zoom, Facebook Messenger, WhatsApp, Microsoft Teams e Google Meet. In base all’opzione selezionata, il cliente dovrà ovviamente un contatto attivo per garantire il successo della chiamata da parte del concessionario. Al momento della prenotazione, è anche possibile specificare l’argomento che si intende affrontare, o dettagliare le informazioni di cui si ha bisogno. Le videochiamate hanno una durata massima prevista di trenta minuti.

ANCHE PER LE AUTO La divisione auto di Suzuki ha già attivato la piattaforma Smart Meet all’inizio del mese di agosto, raccogliendo soddisfazione sia dai clienti che dai concessionari, riuscendo a ottimizzare la gestione del tempo e a digitalizzare (almeno in parte) il processo d’acquisto.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.




