Pubblicato il 31/05/20

BESTSELLER Il segmento di moto più gettonato in Italia è quello delle enduro stradali, o maxi-enduro. Sono moto polivalenti, in grado di poter viaggiare comodamente su strada oppure affrontare tratti in fuoristrada più o meno ardui. Tuttavia, la maggior parte di chi compra queste moto le utilizza prevalentemente in città, autostrada o sui passi di montagna; senza sfruttare il loro pieno potenziale da moto adventure. Ecco quindi che la Blue Bike Camp si presenta come la scelta ideale per chi è alla ricerca di un primo approccio al fuoristrada a bordo di enduro stradali, oppure semplicemente vuole fare un “battesimo del tassello” o prendere più confidenza con la propria endurona in off-road.

Le Yamaha Ténéré 700 pronte ad affrontare una giornata in fuoristrada

SI COMINCIA Mi presento presso l’Agiturismo La Colombaia a Pianello Val Tidone (PC), rendez-vous della Blue Bike Camp, dove vengo accolto da Daniele Madrigali, da tutto il suo staff e da una sfilza di Yamaha Ténéré 700 pulite ed equipaggiate con gomme tassellate Continental TKC 80. Dopo aver fatto due chiacchiere con Daniele, gli spiego che la mia – prima ed unica - esperienza con il fuoristrada risale a due anni fa, ma che da quel momento in poi ho (quasi) sempre tenuto le due ruote saldamente incollate all’asfalto. Mentre mi preparo, Daniele ci spiega il programma della giornata: al mattino un corso pratico sulle basi del fuoristrada, al pomeriggio ci cimenteremo in un tratto di fuoristrada attraverso la Val Tidone.

PRIMI PASSI Metto in moto la Yamaha Ténéré 700 e, dopo un tratto di asfalto, raggiungiamo un’area dedicata in cui si inizia il corso. Daniele spiega qualche concetto relativo alla posizione di guida (gomiti alti, posizione dei piedi sulle pedane, spostamento del peso avanti e indietro, ecc.) sottolineando come non esiste una formula aurea per il fuoristrada: ognuno ha peso, altezza e caratteristiche diverse dagli altri, quindi è fondamentale che ognuno trovi una postura ideale per stare a proprio agio e, così, controllare al meglio la moto. Io sulla Ténéré 700 mi trovo molto bene: il manubrio alto e il serbatoio stretto il giusto mi permettono un ottimo controllo quando sono in piedi, mentre le pedane zigrinate offrono un eccellente grip.

In azione con la Yamaha Ténéré 700

GUARDA DOVE VAI! Successivamente si parla del concetto più importante: la traiettoria. Così come in strada, anche in off-road la moto va dove guardiamo. Infatti io, abituato all’asfalto e alla strada, mi focalizzavo su ogni ramo, buca o pietra che incontravo ma senza guardare effettivamente dove la moto stesse andando. Il fuoristrada richiede di fare un ''passaggio mentale'' in più rispetto alla strada: se prima ero abituato ad entrare in curva guardando già l’uscita, adesso devo individuare l’impedimento, capire come superarlo e verificare che dopo non ci siano ulteriori ostacoli. 

SUPERA GLI OSTACOLI A proposito di ostacoli. Si fa una piccola parentesi sui sassi e sulle pietraie. Nel caso in cui ci sia un masso sul nostro percorso e non possiamo fare a meno di passarci sopra, non bisogna titubare: “Se colpisci forte il sasso, tu batti il sasso. Altrimenti, sarà lui a battere te”. Ovviamente Daniele non ci sta consigliando di passare a 120 km/h su un masso, ma se la velocità è troppo bassa la moto si sbilancia e la caduta è dietro l’angolo. Senza considare che un conto è cadere con una moto da enduro monocilindrica da 100 kg, un altro è con una maxi enduro da oltre 250 kg.

Daniele Madrigali ci da qualche ulteriore consiglio relativo alla posizione sulla moto

I CANALI Si passa quindi ai canali, ovvero dei lunghi solchi assai comuni nei tratti in fuoristrada. Quando si mettono le ruote dentro a questi solchi, si prospettano due scenari: o ci restiamo dentro finchè non finisce il canale, oppure troviamo un punto in cui uscire con la moto. In questo secondo caso, ci vuole una manovra decisa per portare fuori la moto: innanzitutto si consiglia di farlo nei punti in cui le sponde del canale sono più basse, dopodichè bisogna puntare quella zona e non essere titubanti nella manovra. Da questo esercizio, Daniele mi ferma e mi dà uno degli insegnamenti più importanti di questo corso: “Se la moto va in una certa direzione è perché lo hai deciso tu, non la moto!”.

AFFRONTIAMO I GUADI È tempo una rinfrescata. Passiamo ai guadi, uno dei passaggi più affascinanti del fuoristrada. Al contrario di quanto si pensi, quando c’è un corso d’acqua bisogna guardare dove ci sono più increspature: in quel caso vuol dire che l’acqua è bassa e, grossomodo, possiamo vedere eventuali sassi sporgenti od ostacoli. Se l’acqua è piatta, difficilmente si capisce quanto sia profonda e, soprattutto, quanto avverso sia il fondale. Anche in questo caso, testa alta e sguardo verso l’altra parte del fiume, per capire in quale punto sia meglio uscire. Terminata anche questa esperienza, torniamo al rendez-vous per una piccola pausa prima dell’uscita pomeridiana.

Con la Yamaha Ténéré 700 affrontiamo i guadi senza problemi

LA TENERE 700 IN FUORISTRADA: COME VA Assodato quanto detto al mattino da Daniele, è tempo di rimettersi in sella e percorrere vari sentieri e strade sterrate della Val Tidone. Dopo essermi concentrato sugli esercizi e sulla teoria, finalmente riesco a godermi di più la Yamaha Ténéré 700. A mio avviso, non potevo chiedere una moto migliore per questa giornata in fuoristrada: anche per chi è alle prime armi, il peso di 204 kg non deve assolutamente spaventare. La moto è perfettamente bilanciata, il manubrio è alto e garantisce un ottimo controllo in qualsiasi situazione, la forma del serbatoio mi permette di stringere bene le gambe per spostare la moto tra le curve, l’altezza della sella (875 mm) non mi ha mai messo in difficoltà quando dovevo appoggiare i piedi a terra. Inoltre, sia la frizione sia i freni sono estremamente modulabili e prevedibili nel loro comportamento. Ma a colpirmi, più di tutto, è stato il motore Cross Plane 2 da 698 cc (lo stesso della MT-07) capace di 74 CV e 68 Nm: al minimo non scalcia, è estremamente elastico nel prendere giri a moto “quasi spenta” e l’erogazione è lineare anche quando raggiunge i regime di coppia massima a 6.500 giri/min. Eccellente il grip offerto dalle TCK 80 sia in off-road sia su strada, durante i vari spostamenti tra un sentiero e l’altro. L’anteriore da 21” e la forcella con 210 mm di escursione (indurita di 5 click in compressione) è molto comunicativo in qualsiasi situazione, mentre il mono con 200 mm di escursione assorbe egregiamente tutte le asperità.

Lo splendido scenario della Val Tidone

SI TORNA A CASA Dopo circa 40 km di sterrato, e di paesaggi mozzafiato, il corso si completa con il rientro all’Agriturismo. L’esperienza del corso di guida al Blue Bike Camp (qui trovate tutte le informazioni con costi, calendario e prenotazioni) è stata importante sotto numerosi aspetti. Oltre che dal mero lato didattico, l’occhio vigile di Daniele e il suo staff permette di divertirsi in fuoristrada in piena sicurezza ma, soprattutto, con un grande rispetto per la natura che ci circonda e per l’incantevole zona della Val Tidone, in provincia di Piacenza. Di sicuro non tornerete a casa pronti per diventare un Campione del Mondo di enduro oppure per partecipare all’Erzerberg Rodeo, ma tutto quello che imparerete vi servirà come base per iniziare ad andare in off-road, ma anche per migliorare il controllo della vostra moto su strada. Primo tra tutti, lo sforzo fisico: quando si è tesi in moto si sprecano tantissime energie preziose, e quando si parla di off-road è essenziale essere il più rilassati possibili per evitare di stancarsi eccessivamente. Avere dimestichezza con il fuoristrada ci permette di essere più rilassati in situazioni di difficoltà, evitando un inutile dispendio di energie. 


TAGS: off-road fuoristrada yamaha ténéré 700 Blue Bike Camp Daniele Madrigali Val Tidone Corso di guida