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Il gruppo MV venduto a un Euro


Avatar Redazionale , il 28/12/05

15 anni fa - La MV torna in mani italiane

Gente che va, gente che viene in casa MV. Questo ultimo scorcio di 2005 riesce ancora a regalarci un colpo di scena. Ceduto dalla Proton a un gruppo finanziario genovese, il gruppo MV Agusta torna ad essere completamente italiano. Valore della transazione: un Euro, debiti esclusi, ovviamente.


WELCOME BACK
La notizia è fresca fresca, di ieri esattamente. Il gruppo malese Proton ha ufficializzato la cessione del suo pacchetto di maggioranza del gruppo MV alla GeVi, una finanziaria genovese creata di recente che fa capo al gruppo Carige. La cessione del 57,8 % della società varesina sarebbe avvenuta al prezzo simbolico di un euro, ma la Gevi si dovrà naturalmente accollare anche l'importo dei debiti a lungo termine del gruppo (in totale 106,9 milioni di Euro) oltre al capitale circolante che ammonterebbe a 32,5 milioni di Euro.

SOLO AUTO PER PROTON Insomma l'avventura della Proton con le moto è durata molto poco, abbandonata anche l'avventura con la Moto GP, il colosso malese ha mollato il colpo anche con il gruppo italiano di cui aveva acquisito il controllo nel novembre del 2004 versando nelle casse delle banche 70 milioni di Euro. Il nuovo amministratore delegato della Proton avrebbe dichiarato che l'investimento fatto con MV non ha ottenuto i risultati attesi.


MV IN ASCESA
Ma la realtà è diversa, proprio grazie ai finanziamenti malesi a Schiranna hanno messo in atto una ristrutturazione avviando definitivamente la produzione di modelli che prima arrivavano sul mercato con il contagocce. Mai come quest'anno il Gruppo MV (che ricordiamo comprende anche Husqvarna e Cagiva) ha avuto risultati positivi, incrementando le vendite del 18% rispetto all'anno precedente nei primi otto mesi. Per cui non si poteva certo parlare di risultati sotto le aspettative.

PROTON IN DISCESA In compenso la Proton, società controllata dallo stato malese, sta perdendo alla grande e per il 2005 si è salvata proprio grazie a consistenti sovvenzioni statali. Il dover accantonare i liquidi necessari per sanare anche i debiti della MV era diventato un impegno troppo gravoso, il che ha convinto i nuovi vertici, in cerca di alleanze importanti nel mondo dell'auto (si parla di Volkswagen), a mollare MV.


AVANTI COSÌ
Per MV non cambia comunque nulla; effettuato il passaggio di consegne il gruppo continuerà con la ristrutturazione in atto, Castiglioni resta presidente e mantiene il 37,25% delle quote e si parla sempre più insistentemente anche di corse (mondiale sbk nel 2006?). Certo la bandierina tricolore che le MV ostentano orgogliose adesso ha un valore in più.


Pubblicato da Stefano Cordara, 28/12/2005
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