Fabio Carletti - M.A.Corniche
Pubblicato il 10/06/11

MANTENITORI DI CARICA & C. COME EVITARE LA BATTERIA SCARICA

BRUTTE SORPRESE IN AGGUATO Il problema riguarda un po' tutti: la quarantena e i divieti alla circolazione per contenere l'epidemia di Covid-19 costringono auto e moto allo stop forzato. Inutile dire che, in questa situazione, anche la salute dell'auto o della moto sono è a rischio, perché la batteria si scarica. L'accumulatore alimenta l’appetito elettrico di oggetti che ora, in massima parte, stanno fermi in box o per strada. Come prevenire che si scarichino del tutto? Come evitare di non poter far partire il motore quando l'emergenza coronavirus sarà passata?

I MANTENITORI DI CARICA

SE IL VEICOLO È NEL BOX Se l'auto o la moto è ricoverata in un comodo garage, con una presa di corrente a disposizione, la soluzione migliore è puntare su un buon ''Mantenitore di carica'', piccolo apparecchio che allunga la vita alle batterie ed evita brutte sorprese a chi riprende l'auto e/o la moto dopo un lungo periodo di sosta, per esempio dopo le vacanze estive. Abbiamo testato sei mantenitori di carica tra i più noti nelle quattro stagioni, per un anno intero abbiamo provato nella vita di tutti i giorni la loro efficacia e la loro funzionalità. Qui sotto trovate risultati e considerazioni finali, oltre alle schede dettagliate dei prodotti esaminati. Una guida all'acquisto ai mantenitori di carica utile per chi si avvicina solo ora a questi apparecchi, ma anche per chi è rimasto insoddisfatto da acquisti economici tanto-uno-vale-l'altro. Scegliendo bene è un investimento contenuto che si ripaga in fretta.

 

SE L'AUTO O LA MOTO STANNO IN STRADA

SE IL VEICOLO È PER STRADAVa da sé che, se l'auto o la moto rimangono parcheggiate per strada, ben difficilmente avremo a disposizione una presa di corrente a cui collegare un mantenitore di carica. Che cosa fare, allora, per evitare che la batteria si scarichi del tutto? Il consiglio è andare ad accenderla almeno una volta alla settimana, e mantenere il motore a un regime leggermente superiore al minimo (indicativamente a circa 1.500 giri/minuto) per una ventina di minuti. Il tutto nel rispetto delle regole previste dal Decreto per il contenimento del contagio da coronavirus, beninteso.

FAR PARTIRE L'AUTO O LA MOTO CON I CAVI

SE LA BATTERIA È SCARICA Se doveste scoprire che la batteria è ormai scarica, e l'auto o la moto non parte più, avete sempre la possibilità di avviare il motore con i cavi: collegando il veicolo in panne a uno marciante. Come si fa? L'operazione non è difficile, ma nasconde qualche insidia. Il consiglio è leggere per intero la nostra guida pratica al collegamento dei cavi, dove spieghiamo nel dettaglio tutti gli accorgimenti per operare in sicurezza. In estrema sintesi, con i mezzi spenti, usate il cavo rosso per collegare i poli positivi delle rispettive batterie (quelli marchiati con il simbolo +). Quindi collegate i poli negativi (-) con il cavo nero. L'ultimo morsetto da collegare è quello negativo dell'auto marciante. Fatto ciò, avviate il motore dell'auto soccorritrice e lasciatelo in funzione per almeno 5 minuti. Poi spegnete e provate ad avviare l'auto in panne. Se funziona, aspettate qualche minuto e poi scollegate i cavi (prima il nero, poi il rosso), quindi fate girare il motore per una ventina di minuti a un regime leggermente superiore a quello del minimo.


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