Pubblicato il 31/03/2020 ore 11:45

SE LA BATTERIA SI SCARICA Lo stop forzato di molte auto e moto in seguito all'epidemia di Covid-19 avrà uno spiacevole effetto collaterale: se non ci sareamo premuniti con un mantenitore di carica, come spiegato nella nostra guida, la batteria del nostro veicolo sarà scarica quando l'emergenza coronavirus sarà risolta e finirà la quarantena. A quel punto, una possibilità per ripartire sarà usare i famosi cavi per far ripartire l'auto (o la moto) con il supporto di un veicolo marciante. Ma come collegare i cavi? Quali accorgimenti bisogna adottare, per non rischiare problemi?

MANEGGIARE CON CAUTELA Per capire quanto sia importante usare cautela, quando si maneggiano cavi e batterie, sappiate che basta far toccare lo stesso pezzo di metallo a due cavi collegati a una batteria carica perché questi si saldino a esso: per effetto del calore generato dal cortocircuito. Massima attenzione, dunque! Per non correre rischi, leggete bene tutte le avvertenze in questo articolo. Quello che vi serve per procedere è una coppia di cavi appositi: sceglieteli di buona qualità ossia con fili di rame di sezione elevata (non fatevi ingannare dallo spessore della gomma isolante). Poi, naturalmente, vi serve un'auto con la batteria carica: meglio sincerarsi che le indicazioni di Volt e Ampere stampigliate sulle batterie delle due auto siano simili perché l'operazione vada a buon fine. Per capirci, l'accumulatore di una Panda potrebbe non farcela a mettere in moto il dieselone di un maxi SUV.

Far partire l'auto con i cavi: la guida pratica

COSA FARE, UN PASSO ALLA VOLTA Quando avete il materiale a disposizione, controllate il posizionamento delle batterie nelle due auto: la maggior parte dei modelli ha l'accumulatore nel vano motore, ma non mancano eccezioni: alcune Maserati, BMW e Mini, per esempio, l'hanno nel bagagliaio. Perché fare questo? Per poter parcheggiare l'auto appoggio in modo che i cavi arrivino a collegare agevolmente i contatti elettrici delle due vetture. Quindi procedete come segue:

  1. Spegnete il motore dell'auto appoggio, togliendo corrente anche al quadro strumenti.
  2. Spegnete tutti i servizi dell'auto scarica: luci, tergicristallo, ventilazione (se possibile) e scollegate eventuali alimentatori dalla presa dell'accendisigari.
  3. Controllate che la batteria dell'auto ferma non presenti perdite, danni visibili o morsetti molto ossidati: in quel caso - senza indugi - chiamate l'elettrauto.
  4. A motori spenti collegate il cavo rosso ai poli positivi (+) delle due batterie.
  5. Sempre a motore spento collegate il cavo nero: prima al polo negativo (-) della batteria scarica, poi al corrispondente polo negativo della batteria carica.
  6. Avviate il motore dell'auto soccorritrice e lasciatelo girare a poco più del minimo (circa 1.500 giri) per circa 5 minuti, controllando di tanto in tanto che i cavi non si surriscaldino: nel caso spegnete il motore, scollegate i cavi uno alla volta partendo da quello nero - staccate entrambi i morsetti di un cavo, prima di passare all'altro - e chiamate un elettrauto.
  7. Trascorsi i 5 minuti di cui sopra, spegnete il motore dell'auto soccorritrice (per precauzione, onde non sovraccaricarne l'alternatore) e provate ad avviare il motore dell'auto in panne senza insistere per più di 10 secondi per volta. Se non funziona, riavviate l'auto soccorritrice e attendete altri 5 minuti. Attenzione, se il motorino d'avviamento dell'auto ferma non gira, non insistete: potreste mandare in confusione l'immobilizer e non riuscire più a ripartire nemmeno con una batteria nuova.
  8. Quando l'auto precedentemente ferma è ripartita, aspettate ancora qualche minuto prima di scollegare i cavi (per evitare sbalzi di tensione eccessivi): prima staccate il cavo nero e poi mantenete il motore acceso per almeno 20 minuti, meglio se in movimento.

NOTA BENE A rigore, la prassi consigliata per evitare del tutto il rischio di scintille, al punto 5, il morsetto del cavo nero sull'auto in panne non andrebbe collegato alla batteria, ma a una parte esposta del motore fatta di materiale conduttore o a una parte del telaio non verniciata. Peccato che, nelle auto moderne, sia spesso molto difficile individuare punti del propulsore o della carrozzeria che rispondano a queste caratteristiche. Per questo motivo anche gli elettrauti ricorrono sovente al morsetto della batteria. A ciò si collega il motivo per cui consigliamo di collegare per ultimo il morsetto negativo sull'auto soccorritrice: perché talvolta dalle batterie esaurite si sprigiona idrogeno gassoso e facilmente infiammabile. Ciò non accade con la batteria carica dell'auto soccorritrice, che quindi non teme eventiali scintille.

ULTERIORI AVVERTENZE Non avvicinate il viso alle batterie durante il collegamento dei cavi e fate attenzione a non avere materiale infiammabile nelle vicinanze, perché non è da escludere che, collegando i morsetti, si scateni qualche scintilla. E tenete sotto mano i codici di sblocco dell'autoradio o dei sistemi di bordo, se previsti dal vostro modello, perché una batteria scarica potrebbe mandare tutto in blocco. Tutto quanto detto finora vale tanto per le auto quanto per le moto.


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