Pubblicato il 28/02/2020 ore 19:09

RISERVATO AI SOCI Come se un qualsiasi Costruttore di auto a combustione interna avesse il proprio personale network di distributori di benzina. Tra i vantaggi di acquistare un'auto Tesla, c'è anche il privilegio di far parte di un club esclusivo, e di ricaricare la vettura presso le stazioni dedicate, risparmiando tempo e anche denaro. La rete Supercharger è parte integrante del lifestyle Tesla: rifornimenti più veloci che non da qualunque altra colonnina pubblica, più altri servizi ad hoc per i clienti. Di seguito, la guida pratica ai Tesla Supercharger e le risposte alle domande più frequenti. 

 

Tesla Supercharger

TESLA SUPERCHARGER: COSA SONO E COME FUNZIONANO

Per Tesla Supercharger si intende l'intero network di stazioni di ricarica rapida DC a 480 volt costruito dalla stessa Tesla e ad uso esclusivo delle auto elettriche del marchio. Il servizio è stata introdotto per la prima volta negli Usa a settembre 2012: possono accedere alla rete tutti gli esemplari di Tesla Model SModel XModel 3, e una volta in commercio, anche Model Y, Cybertruck e nuova Roadster. Tesla Roadster di prima generazione non è invece abilitata alla ricarica via Supercharger. Ogni stallo è provvisto di un connettore per fornire energia elettrica fino a 250 kW (versione V3) tramite un collegamento in corrente continua al pacco batterie dell'auto da 400 Volt. Dal 2015, il sistema di navigazione di ogni Tesla è equipaggiato infine anche di funzione per il calcolo delle fermate ai Supercharger lungo l'itinerario preimpostato.

LA RETE SUPERCHARGER IN ITALIA. MAPPA

A febbraio 2020 il network Tesla Supercharger in Italia conta 29 Supercharger Stations, per un totale di oltre 200 singole colonnine di ricarica distribuite in modo sempre più uniforme sull'intero territorio nazionale, Isole comprese (inizialmente, le rete era più capillare al Nord). Nel corso del 2020 verranno costruite altre 22 stazioni, provviste peraltro di tecnologia V3 per la ricarica fino a 250 kW, portando così la cifra a quota 51 punti Supercharger. Ad essi vanno inoltre aggiunti circa 500 punti di ricarica Destination Charging: colonnine con potenza massima di 22 kW diffusi soprattutto nei parcheggi di hotel, ristoranti e centri commerciali.

Mappa Tesla Supercharger

TESLA SUPERCHARGER IN EUROPA E NEL MONDO

A febbraio 2020 la rete di ricarica europea è composta da 15.911 stalli Supercharger in 1.804 località nel mondo. In Europa e Medio Oriente, dove il network esiste dal 2015, si contano 1.870 stazioni Supercharger con 16.585 paline (colonnine)

Tesla Supercharger, mappa Europa

RICARICARE AL SUPERCHARGER: I COSTI

Dopo il ritocchino ai prezzi del 2019, nel 2020 il costo di un rifornimento da Supercharger è di 0,30 euro/kWh. Esempio pratico: nel caso di una Tesla Model 3, una ricarica da 23 euro restituisce circa 500 km di autonomia. Il pagamento dell'elettricità viene addebitato sulla carta di credito precedentemente registrata, ma per Model S e Model X acquistate entro il 15 gennaio 2017 il servizio è gratuito per tutta la vita dell'auto. Momentaneamente interrotta, l'offerta è poi tornata valida per ambedue i modelli da agosto 2019. Una penale di inattività viene addebitata se si continua a occupare uno stallo Supercharger anche dopo che la carica sia stata completata.

Tesla Supercharger: con la tecnologia V3, ricarica a 250 kW

SUPERCHARGER V3: COSA SONO

Dopo l'aggiornamento di settembre 2019, le stazioni Supercharger Tesla istallate sul territorio italiano (sigla V2) rilasciano ora fino a 150 kW di potenza (prima il limite era di 120 kW), condividendo il flusso di carica tra due stalli adiacenti, nel caso fossero entrambi occupati. Quelle aggiornate alla versione V3 caricano fino a 250 kW di potenza dedicata, senza condividere l'energia erogata fra stalli contigui. Quando la tecnologia V3 sarà pronta anche per l'Italia, una Model 3 Long Range - in condizioni di massima efficienza della batteria - potrà ottenere fino a 120 km di autonomia in soli 5 minuti. Tesla ha infine sviluppato una nuova funzionalità per ottimizzare il processo stesso di fast charge: con la On-Route Battery Warmup, il veicolo inizia a riscaldare la batteria e a portarla alla temperatura ideale per la ricarica ancora prima dell'arrivo al Supercharger. Inizialmente disponibile su Model 3, questa soluzione può ridurre i tempi di ricarica anche del 25%. La frontiera sono tuttavia i Tesla Megacharger: colonnine da 1 Megawatt di potenza destinate alla ricarica di Tesla Semi, il futuro truck elettrico.


TAGS: tesla tesla supercharger supercharger v3 ricarica batterie