Pubblicato il 13/11/20

Il crash test più estremo

Al Volvo Cars Safety Centre di Goteborg sono stati introdotti i crash test più estremi che Volvo abbia mai sperimentato: una gru infatti lascia cadere al suolo diversi modelli della Casa da un'altezza di ben trenta metri. È prassi ormai comune quella di far misurare gli specialisti di pronto intervento (e in particolare di estrazione) con auto incidentate, e perché l'addestramento sia adeguato anche per gli incidenti più estremi (che non possono essere simulati perfettamente con i crash test usuali), Volvo ha deciso di fare le cose in grande.

GLI INCIDENTI PIÙ GRAVI Le auto sono state fatte cadere anche più volte, per riprodurre i danni che avvengono nel caso degli incidenti più gravi, incidenti nei quali le persone all'interno dell'auto si trovano molto probabilmente in condizioni critiche. In questi casi tirare fuori le persone dalle auto (e trasportarle il più velocemente possibile all'ospedale) è la priorità assoluta, e per aprire le vetture gli specialisti usano degli strumenti, che potete vedere nelle foto, noti come ''jaws of life'': tenaglie idrauliche, il cui nome si può tradurre come ''ganasce della vita''.

La gru lascia cadere l'auto da trenta metri di altezza

I DETTAGLI La velocità di esecuzione è fondamentale, infatti gli esperti parlano di un'ora di tempo: è quello il limite entro il quale, dal momento dell'incidente, i passeggeri devono riuscire ad arrivare in ospedale perché ci sia possibilità di una risoluzione positiva. Di solito le auto utilizzate per questo tipo di esercitazioni sono prese dallo sfasciacarrozze, ma c'è una bella differenza tra le auto più moderne e quelle costruite magari vent'anni fa, in termini di materiali e resistenza. È molto importante quindi che gli addetti alle operazioni possano fare pratica anche con i modelli più nuovi.

LE DICHIARAZIONI Hakan Gustafson di Volvo ha dichiarato: ''Solitamente facciamo i crash test in laboratorio, non avevamo mai lanciato le auto con una gru. Sapevamo che ci sarebbero state deformazioni importanti, utili per l'addestramento della squadra di soccorso''. Nell'operazione sono state coinvolte dieci vetture, di modelli differenti. Gustafson ha continuato, spiegando il progetto: ''Sono molti anni che lavoriamo con il servizio di pronto soccorso svedese, il nostro obiettivo è lo stesso: strade più sicure. La speranza è che incidenti di questo tipo non avvengano in assoluto, ma siccome non tutto è sempre evitabile, è importante che ci sia la giusta preparazione per intervenire''. Tutti i risultati del test saranno resi pubblici all'interno di un report che sarà disponibile gratuitamente per tutti i pronto soccorso, anche al di fuori dalla Svezia.


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