UNA LEGGENDA IN SCALA RIDOTTAMettiamo insieme un marchio e un modello, roba da collezionismo per pochi eletti, sia chiaro: Ferrari, 250 GTO. Un pezzo di storia dell’automobilismo mondiale di tale rarità che le quotazioni raggiungono i milioni di euro. Ma di appassionati ce ne sono tantissimi, meno facoltosi, ma altrettanto amanti del Cavallino Rampante e dei suoi modelli storici. Se non siete Bill Gates o il Principe del Brunei, e amate le riproduzioni in scala, potete sempre fare come questo abilissimo artigiano giapponese, che si è costruito partendo da zero un modellino radiocomandato della leggendaria Ferrari. Avete bisogno di rilassarvi? Un ottimo modo è quello di guardare questo video, dove potete apprezzare tutti i passaggi necessari per costruire l’auto. Un lavoro certosino e di grandissima precisione, che porta a un risultato straordinario.
DETTAGLI FEDELI ALL’ORIGINALECome avete visto, la costruzione inizia con il telaio dell'auto, che è stato costruito completamente a mano piegando e saldando insieme tubi di metallo. La struttura sarà in seguito il supporto sottostante per i pannelli della carrozzeria. Durante la lavorazione sono stati realizzati anche dei tubi di scarico, che emettono fumo finto.Una volta fatto ciò, è stato montato il telaio con l’albero di trasmissione i differenziali anteriore e posteriore e sospensioni funzionanti, anche se gli ammortizzatori per ogni ruota potrebbero sembrare un po' eccessivi per questo modello RC. Ad aumentare il realismo ci sono il finto carter motore, che copre il piccolo motorino elettrico, così come gli altoparlanti per emettere il rumore del motore stesso, visto che il ronzio della piccola unità elettrica non era verosimile.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








