Restomod Porsche 356: l'auto classica tedesca con motore radiale
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Porsche 356 Radial Motion: un 3 cilindri radiale per la tedesca (video)


Avatar di Alessandro Perelli , il 30/06/21

4 mesi fa - Dall'Australia una Porsche 356 restomod con un 3 cilindri radiale

Montare un tricilindrico da aereo su una Porsche 356 classica? Ci ha pensato uno specialista australiano con questo restomod

NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE… Di stranezze in campo automotive, se ne vedono davvero tante, soprattutto nel campo del tuning. Tuttavia, questa volta abbiamo a che fare con qualcosa di mai visto. Quello che vi mostriamo in questo servizio è il nuovo motore radiale a tre cilindri costruito dall’australiana Radial Motion e che, come vedete, è stato montato sul restomod di una Porsche 356. Ma facciamo un passo indietro per capire cosa c’è dietro questo progetto. Gli ingegneri della factory australiana hanno ideato il progetto nel 2017 per sviluppare un motore aeronautico, ma si sono presto resi conto che avrebbe potuto avere anche applicazioni automobilistiche. Dal dire al fare, il passo è stato breve e da una soluzione molto usata sugli aerei sono passati a una praticamente sconosciuta sulle auto. Infatti, il primo modello su cui è stato montato il prototipo del motore è stata la Porsche 356 che vedete nelle foto. Ma versioni successive del tricilindrico sono state montate su un Volkswagen Transporter e un Volkswagen Maggiolino, utilizzati a scopo di test. Il fatto che il motore potesse essere montato sulle automobili è stata una grande conquista per i tecnici, poiché significava che i prototipi potevano essere collaudati in maniera economica, consentendo di perfezionarli prima di montarli sugli aerei.

Porsche 356 by Radial Motion: il restomod della tedesca con motore 3 cilindri radiale Porsche 356 by Radial Motion: il restomod della tedesca con motore 3 cilindri radiale

IL TRE CILINDRI NEI DETTAGLI Ma come è costruito questo motore e quali sono le sue principali specifiche tecniche? Perché si adatta anche alle automobili? Partiamo dicendo che inizialmente, Radial Motion offrirà due motori. Entrambi saranno in gran parte identici a parte la cilindrata e la conseguente disponibilità di potenza. Il tre cilindri è in versione aspirata da 2,0 litri (1.998 cc) e da 2,1 litri (2.104 cc), ma esiste un progetto in fase avanzata che prevede la sovralimentazione. Le prestazioni non sono state dichiarate, ma entrambi hanno una potenza specifica intorno ai 100 CV/litro, il che significa che sono capaci di erogare rispettivamente circa 200 e 210 CV. La versione turbo si spingerà ben oltre questi valori. Entrambi i motori sono costruiti interamente in lega leggera, con disposizione dei 3 cilindri a 120° e raffreddamento a liquido, anche se esiste una versione con raffreddamento aria/olio come quella che equipaggia la Porsche 356 restomod delle immagini.

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DEVE SOPPORTARE LE SOLLECITAZIONI MASSIME Entrambi hanno doppia accensione e lubrificazione a carter secco con pompa separata per assicurare che tutti gli organi in movimento siano bagnati dal lubrificante, anche se sottoposti alle estreme accelerazioni e inclinazioni di un utilizzo aeronautico. L'alesaggio e la corsa dei due motori è rispettivamente di 99 x 86,5 mm e 101,6 x 86,5 mm e il rapporto di compressione può variare da 8,5:1 a 11:1. Ma guardiamo il video per sentire come “canta” questo propulsore e immaginiamolo sotto il cofano della nostra auto classica…

PESO CONTENUTO E DIMENSIONI RIDOTTE, MA... Insolitamente per un motore radiale, viene utilizzata una singola manovella per tutte e tre le bielle e alberi a camme azionati da ingranaggi, con le due valvole in testa per cilindro mosse da aste e bilancieri. L’alimentazione può essere a iniezione elettronica o a carburatori. Il motore pesa tra 75 e 95 kg a seconda delle specifiche e misura 330 mm x 776 mm x 606 mm. Tuttavia, nonostante le dimensioni relativamente ridotte, il peso contenuto e l’assenza della coppa dell’olio, la posizione del motore non favorisce l’abbassamento del baricentro e questo potrebbe influire sulla guidabilità della macchina. Resta il fatto che questa potrebbe essere una soluzione interessante per chi cerca un’architettura insolita. “Era progettato come motore per aeroplani, ma ci siamo resi conto che con alcune piccole modifiche poteva equipaggiare in un'automobile. Ciò ha reso i test dei prototipi molto più semplici e sicuri, e si è anche rivelato molto divertente”, ha dichiarato Nick Mebberson, direttore di Radial Motion.

Porsche 356 by Radial Motion: una fase dei collaudi sul banco prove Porsche 356 by Radial Motion: una fase dei collaudi sul banco prove 

SOLUZIONE ALTERNATIVA È probabile che questa possa diventare una scelta popolare per molti proprietari di Porsche 356 Replica, poiché questo motore è più leggero dell'originale a quattro cilindri ed è molto più potente. Per non parlare del fattore “cool” di avere un’auto con motore radiale. Detto dell’originalità di questa soluzione, ci chiediamo quali altre applicazioni potrebbero andare a segno. Magari una Ferrari Dino? O una Jaguar E-Type? Voi cosa ne pensate? Forse una risposta la conosciamo…


Pubblicato da Alessandro Perelli, 30/06/2021
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