Pubblicato il 26/04/21

L’AUTOPILOT AL CENTRO DELL’ATTENZIONE È di pochi giorni fa la notizia riguardo l’incidente accaduto in Texas, negli Stati Uniti, che ha coinvolto una Tesla Model S del 2019 e che purtroppo ha causato la morte dei due occupanti. Ovviamente l’opinione pubblica e soprattutto i detrattori del costruttore americano, hanno puntato il dito sul sistema di guida semi-autonoma Autopilot che equipaggia la sofisticata auto elettrica, anche se la funzione sembra essere, in teoria, uno dei sistemi più funzionali e sicuri a bordo di una macchina. Attivando il dispositivo, l’auto gestisce la marcia mentre il guidatore è seduto, attento, presente e pronto a prendere il controllo in caso di emergenza. Ma questo sistema, per ovvie ragioni, non può funzionare senza qualcuno al volante. Ebbene, prendendo spunto dal fatale incidente, i giornalisti americani del sito Consumer Reports hanno provato a fare un po’ di chiarezza mettendo alla prova una Tesla Model Y grazie a un esperimento effettuato in completa sicurezza. In sostanza hanno indotto il SUV elettrico a mantenere attivo il pilota automatico senza la presenza del guidatore con le mani sul volante. Una sorta di prova del nove, anche un po’ provocatoria, ma che ha messo bene in chiaro la situazione. Innanzitutto, la Tesla è stata ingannata collocando dei pesi che aggiungevano un po' di resistenza al volante per simulare la presenza delle mani, inoltre è stata allacciata la cintura di sicurezza del conducente e il collaudatore si è spostato sul sedile del passeggero senza uscire dall'auto, che altrimenti avrebbe disinnestato l'Autopilot con l'apertura della portiera. Quale sarà il risultato di questo test? Guardiamo insieme il video e poi finiamo di parlarne.

IL DISPOSITIVO FUNZIONA LO STESSO Le immagini parlano chiaro: il SUV a batterie, è rimasto impassibile con il pilota automatico attivo, come se ci fosse il guidatore sul sedile sinistro, continuando a guidare in autonomia. ''Nella nostra valutazione, il sistema non solo non è riuscito ad assicurarsi che il guidatore stesse prestando attenzione, ma non poteva nemmeno dire se c'era un guidatore al suo posto'', ha confermato nel rapporto Jake Fisher, direttore senior dei test sulla guida autonoma di Consumer Reports, osservando che altre case automobilistiche come GM e Ford hanno modelli che verificano la presenza del conducente. Tesla non ha replicato alla richiesta di commento degli specialisti americani - di fatto ha chiuso il suo ufficio pubbliche relazioni alla fine del 2020 - mentre il CEO Elon Musk sostiene che il pilota automatico standard nella Model S che si è schiantata in Texas richiede le linee di corsia per entrare in funzione, cosa che la strada dove è avvenuto l’incidente mortale non ha. La risposta del capo di Tesla a difesa del suo sistema di guida c’è stata, ma la questione resta aperta. Gli incidenti che hanno coinvolto modelli della Casa americana sono saliti a 28 con l’ultimo in Texas e sono 23 quelli dove c’entra in maniera diretta l’Autopilot. Ovviamente bisogna capire come il dispositivo viene usato, anche se più di un dubbio è sorto durante le indagini riguardo abusi e utilizzi inappropriati e pericolosi.   


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