Pubblicato il 27/04/21

UN DISASTRO SENZA SPIEGAZIONE La polizia del Texas vuole vederci chiaro: sabato 17 aprile 2021 una Tesla Model S si è schiantata a vicino a Houston e i due occupanti sono morti in seguito all'incendio divampato dopo l'impatto. I testimoni riferiscono che non c'era nessuno al posto di guida e che il proprietario del veicolo - il cui corpo è stato rinvenuto sui sedili posteriori - era uscito con l'auto per mostrare le capacità di guida autonoma di Autopilot a un suo conoscente, che occupava il sedile del passeggero. Elon Musk via Twitter ha subito messo le mani avanti, dicendo che Autopilot non era stato attivato e che sulla Tesla in questione non era stato acquistato il pacchetto FSD (Full Self Driving), che abilita la versione più avanzata - ancora provvisoria o Beta, come si dice in gergo informatico - della guida semi automatica, il cui coinvolgimento nello schianto era stato ipotizzato in prima battuta.

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EVIDENZE DALL'ESAME DEL RELITTO I resti della Tesla Model S incidentata sono stati esaminati dagli ispettori del National Transportation Safety Board e della National Highway Traffic Safety Administration. Secondo Lars Moravy, vice presidente Ingegneria del Veicolo, le evidenze contraddirebbero i primi report della polizia. In particolare, la nuova tesi è che al volante ci fosse qualcuno e che quel qualcuno sarebbe stato sbalzato su un altro sedile al momento dell'impatto. Suggeriscono questa ipotesi le cinture di sicurezza, che risultano sganciate, e il volante deformato: come se il guidatore avesse cercato di reggersi durante l'urto. Sempre secondo Moravy il mantenimento di corsia non era attivo e non avrebbe potuto esserlo. E così pure il cuise control adattivo, che può essere messo in funzione solo con cinture allacciate, a partire da 8 km/h e avrebbe potuto raggiungere al massimo i 48 km/h nella distanza percorsa dall'auto prima dello schianto.

POCA TRASPARENZA? Nonostante ciò le indagini proseguono e la faccenda ha contorni ambigui. La polizia del Texas, come riportato dall'agenzia di stampa Reuters, lascia trasparire una certa insofferenza. Sono stati eseguiti mandati di perquisizione presso Tesla Inc per proteggere i dati dell'incidente, che l'azienda avrebbe pubblicizzato sui social media prima ancora di conferirli alle autorità. ''Se lo sta twittando, se ha già estratto i dati, non ce l'ha detto'', aveva dichiarato a Reuters Mark Herman, agente di polizia di Harris County. ''Aspetteremo con impazienza quei dati''.

SCATOLA NERA Ciò che ormai sembra acclarato dell'incidente è che l'auto procedeva ad alta velocità e non sarebbe stata in grado di effettuare una curva. ''Il pilota automatico standard [quello che secondo le dichiarazioni di Musk equipaggiava l'auto dell'incidente, n.d.r.] richiederebbe le linee di corsia per entrare in funzione, cosa che questa strada non aveva'', ha detto Musk. Il che rende i fatti difficili da ricostruire. Si spera che i dati operativi e diagnostici che le Tesla trasmettono ai server dell'azienda a ''intervalli regolari'' - e posti sotto sequestro - aiutino a chiarire, visto che le Forze dell'Ordine non sanno se riusciranno a scaricare i dati direttamente dai resti carbonizzati della Model S.

LE AUTORITÀ INDAGANO L'incidente è il 28°, tra quelli di modelli Tesla, a essere indagato dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), secondo cui il sistema di guida semi-autonoma sarebbe coinvolto in 23 dei suddetti casi ancora in attesa di un verdetto. Indagini in corso anche da parte del National Traffic Safety Board (NTSB), che formula raccomandazioni di sicurezza ma non può obbligare alcun richiamo tecnico: si concentrerà ''sul funzionamento del veicolo e sull'incendio post-incidente''. I vigili del fuoco hanno detto che ci sono volute quattro ore per estinguere completamente l'incendio a causa della batteria agli ioni di litio dell'auto.

USO E ABUSO Ironia della sorte, poche ore prima dell'incidente Musk aveva twittato: ''Tesla con il pilota automatico attivato ora si avvicina a una probabilità di incidente 10 volte inferiore rispetto al veicolo medio''. Certo bisogna vedere come Autopilot viene utilizzato: l'Azienda ha sempre avvisato che il dispositivo richiede la continua sorveglianza del guidatore, mentre purtroppo è ormai prassi comune abusarne per futili motivi, ivi compreso realizzare video per stupire i follower su TikTok.


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