Dietrofront IndyCar: no a St. Pete, stop fino a maggio
IndyCar 2020

Dietrofront IndyCar: niente St. Pete, tutto fermo fino a maggio


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6 anni fa - Non ci sarà lo spegnimento dei semafori a St. Petersburg

Alla fine non ci sarà nemmeno a porte chiuse lo spegnimento dei semafori di St. Petersburg, che doveva aprire la stagione Indy 2020

STOP INDYCAR Era una delle poche categorie che aveva deciso di andare avanti, nonostante tutto. La IndyCar decide invece di fermarsi dopo che ieri, proprio in queste ore, la scelta era stata di segno opposto: proseguire nel weekend inaugurale del campionato a St. Petersburg. Con alcune precauzioni, come quella di correre a porte chiuse e con un programma compresso per ridurre al minimo indispensabile l’attività, ma andare avanti. Un po’ come accaduto in F1 nellapazza notte di Melbourne, la presa di coscienza collettiva ha però preso il sopravvento fermando giustamente anche i motori del circus a Stelle e Strisce.

Indycar a St PetersburgIndycar a St Petersburg

FERMI FINO A MAGGIO La IndyCar dunque non correrà ilseason opener in Floridae neppure la seconda gara in calendario, originariamente prevista per il 5 aprile a Barber. Già cancellata ieri, invece, la tappa di Long Beach che la Indy condivide con il campionato endurance statunitense Imsa. Salta poi anche la quarta gara, prevista nel fine settimana del 26 aprile sul Circuit of the Americas di Austin. La ripresa delle operazioni slitta dunque, a meno di nuove comunicazioni, al 10 maggio quando si correrà sullo stradale di Indianapolis il Gran Premio che farà da apripista alle due settimane interamente dedicate alla mitica e attesissima 500 Miglia. Da capire se e in che modo le prime quattro gare saranno recuperate più avanti nel corso della stagione.Qui il calendario completo delle gare rinviate a causa dell’emergenza coronavirus.

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Pubblicato da Salvo Sardina, 13/03/2020
Salvo Sardina
Salvo Sardina
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.

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