Autore:
Marco Borgo
Pubblicato il 13/03/2020 ore 17:25

ST. PETERSBURG Riparte domenica sera dalle strade di St. Petersburg, in Florida, la nuova stagione dell'Indycar Series. La combattuta e popolare serie per monoposto nord-americana si avvierà nonostante gli allarmi per il coronavirus che ormai coinvolgono anche gli Stati Uniti d'America e che hanno portato, tra gli altri, alla cancellazione del round di Sebring di WEC ed IMSA del fine settimana successivo e della seconda tappa IndyCar di scena a Long Beach. La prima gara stagionale si correrà invece a porte chiuse: all'ultimo minuto si è deciso infatti di andare avanti non permettendo però la presenza di spettatori sulle tribune. Confermatissimo il monopolio Dallara con la monoposto progettata e costruita a Varano de Melegari ad imperversare senza avversari nelle due motorizzazioni Honda e Chevrolet.

AEROSCREEN Sarà la prima stagione completa con le vetture italiane dotate di aeroscreen, la soluzione tutta americana che ricalca il progetto dell'Halo adottata in F1 e nelle serie minori. La soluzione studiata e testata oltreoceano nei mesi scorsi è un vero e proprio parabrezza che prolunga l'abitacolo per offrire una protezione integrale al casco del pilota.

Indianapolis Motorspeedway

16 TAPPE, CLOU INDIANAPOLIS Sarà come sempre la 500 miglia di Indianapolis a catalizzare l'attenzione del mondo l'ultima domenica di maggio sul campionato che disputerà una delle grandi classiche del motorsport sull'ovale più grande d'America. La 500 miglia sarà una delle diciassette gare in calendario. Cinque di queste saranno su ovale mentre le restanti dodici su circuiti stradali o permanenti. L'azione si scatenerà nuovamente sui tratti che contraddistinguono la serie americana e saranno nuovamente - per nominarne alcuni - i curvoni del Barber Motorsport Park, le strade di Long Beach, il doppio round sulle strade di Detroit, la gara in notturna sull'ovale di Dallas, lo storico tracciato di Elkhart Lake e l'avvincente appuntamento sul circuito di Laguna Seca. Esce di scena il tri-ovale di Pocono, pista teatro dell'incidente che ha posto fine alla carriera di Robert Wickens.

UOMO DA BATTERE Sarà Josef Newgarden l'uomo da battere quest'anno per mettere le mani sul titolo. Il 29enne in forza al team Penske è al suo secondo centro in Indycar. La scommessa di capitan Roger Penske (neo proprietario del campionato e dell'Indianapolis Motor Speedway, ndr) dovrà guardarsi le spalle dai compagni di box Simon Pagenaud (campione 2016 e vincitore a Indy 2019) e Will Power.

Josef Newgarden, Team Penske

GANASSI Tre punte anche per Chip Ganassi che riconferma il pluri-campione Scott Dixon accanto al giovane Felix Rosenqvist mentre Marcus Ericsson si accomoda sulla vettura extra dopo aver dovuto lasciare libero il sedile al team Schmidt, ora in partnership con McLaren, che schiererà Oliver Askew e Pato O'Ward. Wild Card presente alla sola 500 miglia di Indianapolis sempre con Schmidt sarà Fernando Alonso.

ANDRETTI Il terzo dei top team è ancora una volta lo squadrone di Michael Andretti. Il figlio d'arte riconferma in toto Zach Veach, Alexander Rossi, Ryan Hunter-Reay e Marco Andretti mentre dalla collaborazione attiva con l'Harding Steinbrenner Motorsport schiererà il giovane Colton Herta, lo scorso anno capace di imporsi ad Austin quale più giovane vincitore in Indycar di sempre. Presente in tre sole tappe James Hinchcliffe, anch'egli fuori dal team Schmidt.

Felix Rosenqvist, Team Ganassi

GLI ALTRI Ed Carpenter si alternerà su una vettura del suo team con Conor Daly mentre sulla seconda correrà a tempo pieno il giovane debuttante Rinus Veekay. Bobby Rahal schiererà due monoposto a tempo pieno per il figlio Graham e Takuma Sato mentre Spencer Pigot sarà presente solo ad Indy su una terza vettura. Situazione curiosa al team Foyt dove in una sola monoposto si alterneranno Sebastien Bourdais (ex Coyne, ora passato all'endurance), Tony Kanaan e Dalton Kellett. Sulla seconda monoposto correrà a tempo pieno Matheus Leist, chiamato ora ad una prova di maturità. Al team Dale Coyne ,invece, gli sponsor che spingevano Bourdais si sono affiancati a Santino Ferrucci mentre sulla seconda vettura salirà Alex Palou, ex GP3 e proveniente dalla SuperFormula giapponese. Situazione instabile anche al team Carlin dove Max Chilton lascerà la vettura a Daly quando questi non potrà correre con Carpenter. Sul secondo telaio è stato invece ingaggiato Felipe Nasr per la sola prova di St. Petersburg.

DIRETTA TV SU DAZN Per il secondo anno consecutivo la serie a stelle e strisce sarà visibile in Italia tramite Dazn. La piattaforma online diffonderà le immagini di tutte le gare in diretta. Domenica 15 sarà possibile seguire il round di St. Petersburg a partire dalle ore 20.30.


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