Pubblicato il 07/06/20

ONORI E ONERI Diventare un pilota della Ferrari per molti, compreso Sebastian Vettel, è un sogno. Le aspettative e la pressione su chi si mette al volante di una Rossa, però, sono un vero e proprio macigno, in grado di schiacciarti e condizionarti. Il quattro volte campione del mondo, giunto alla sesta e ultima stagione a Maranello, sembra ormai mostrare tutto il peso di questa responsabilità, a cui nell'ultimo anno si è aggiunto lo stress del duello interno con Charles Leclerc. Un'esperienza sempre più difficile da gestire, come ha sottolineato Mark Webber.

F1 2013: Mark Webber e Sebastian Vettel (Red Bull)

RIGORE CONTRO CALORE L'australiano, che con Vettel ha condiviso il box Red Bull ai tempi dei quattro titoli mondiali consecutivi, trova che il matrimonio con la Ferrari sia fallito anche per lo scontro tra la sua mentalità teutonica e l'ambiente tipicamente latino del Cavallino Rampante: ''Sebastian ha fatto del suo meglio con ciò che ha potuto, impostando la squadra in modo che fosse in grado di vincere un campionato del mondo negli ultimi anni, ma non è successo - ha dichiarato Webber durante il podcast At the Controls - Quindi penso che la sua fiducia sia stata molto sconcertata dalla mancanza di penetrazione che è stato in grado di ottenere con la cultura italiana. Questo è un aspetto importante. Esiste una sorta di modo germanico di agire, al limite del robotico come sappiamo. Gli inglesi, gli australiani, i neozelandesi, i sudafricani sono nel mezzo e poi hai i latini dall'altra parte''.

SFINITO E INVECCHIATO Il risultato di questa mancata sintonia è stato uno stress sempre maggiore per Vettel, aumentato dal sogno iridato andato sfumando anche nelle stagioni iniziate nel migliore dei modi: ''Quel matrimonio credo lo abbia davvero sfinito. Si può vedere che non sembra avere la sua età in questo momento, gliel'ho detto più volte. Ha fatto un buon giro, anche duro, ma penso che sia sfinito. E forse sa più di noi sull'auto. Potrebbe prendersi un anno sabbatico, chi lo sa? Penso che al momento non si senta in grado di alzarsi dal letto come una molla per guidare una macchina rossa e ovviamente come atleta è un problema''. In effetti, confrontando una foto di Seb del 2015 (come quella qui sotto, dopo il vittorioso GP Malesia) con una attuale, i segni del tempo sul quasi 33enne sono evidenti.

F1, GP Malesia 2015: un sorridente Sebastian Vettel dopo il primo successo con la Ferrari

FUTURO INCERTO Il grande quesito riguarda ora il futuro di Vettel. Al momento è difficile immaginare cosa potrà fare il prossimo anno Vettel. Secondo Webber, la soluzione più probabile è quella dell'anno sabbatico: ''Non so dove possa andare, davvero. Per gran parte della sua carriera ha annusato il podio, a parte il primo anno in Toro Rosso, dove pure ha vinto una gara. Non lo vedo affatto alla Renault, lo vedo più ricaricarsi nel 2021 e poi forse dare un'occhiata per tornare. La sua età è super giovane per smettere ma, poiché ha iniziato preso, la stanza dei trofei è ricca. Non sarei sorpreso se si fermasse, ma spero davvero che non lo faccia''.


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