Pubblicato il 23/05/21

RAPPORTO INDISSOLUBILE Alla viglia del GP Monaco, Jean Todt è tornato a parlare del suo rapporto d'amicizia ben saldo con Michael Schumacher. Come in altre interviste del recente passato, il presidente della FIA ha confermato di visitare regolarmente il sette volte campione del mondo, costretto a restare in casa per le conseguenze della caduta sugli sci avvenuta nel dicembre del 2013.

L'ISTITUTO DI RICERCA Intervistato dal Corriere della Sera a Monte Carlo, Todt è arrivo a trattare l'argomento Schumacher parlando dei suoi progetti da continuare a seguire quando lascerà la presidenza della Federazione Internazionale dell'Auto: ''Gli impegni non mi mancano: sicurezza stradale per l’Onu, presidente della fondazione di Aung San Suu Kyi, e poi International Peace Institute. Sono nei consigli di banche, cinema, alberghi. E sono fiero di aver creato l’Istituto di ricerca su cervello e midollo spinale al quale contribuì Michael Schumacher''.

F1 GP Singapore 2019, Marina Bay: Jean Todt (FIA)

DUE VOLTE AL MESE A Todt è stato dunque chiesto se le sue visite a Schumacher sono procedute regolarmente anche durante il periodo di restrizioni legate alla pandemia di Covid-19: ''Vedo Michael almeno due volte al mese. Non lo lascio solo. Lui, Corinna, la famiglia: abbiamo fatto tante esperienze insieme. La bellezza di ciò che abbiamo vissuto fa parte di noi e va avanti''. Nelle scorse settimane, è emerso come la famiglia Schumacher abbia messo in vendita la villa in Svizzera, avendo eletto oramai la casa di Maiorca come dimora fissa.

PAZIENZA MICK! Infine, Todt ha parlato anche della carriera di Mick Schumacher, figlio di Michael e attuale pilota della Haas in F1: ''Umile ed educato. Per ora le sue ambizioni sono limitate da una macchina non competitiva''.


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