RENAULT SOLITARIA L'apertura della Ferrari al congelamento dei motori al termine della stagione 2021, come richiesto dalla Red Bull per attuare il suo piano in vista dell'addio della Honda, pone ora la Renault in una posizione di minoranza sull'argomento. La Mercedes aveva espresso per prima la sua disponibilità verso questa soluzione e così il costruttore francese è rimasto l'unico ad avanzare delle riserve a riguardo, proponendo una tabella di marcia differente.
CONGELAMENTO SI', MA DAL 2022 In Bahrain, a spiegare il punto di vista della Renault è stato il direttore esecutivo Marcin Budkowski: ''Non siamo contrari a questo, fintanto che il calendario è corretto. Quindi, per come sono stabilite le norme fino ad oggi, i motori avranno uno sviluppo fortemente limitato dal 2023. È quasi come un congelamento, perché dal 2023 non sarà più consentito lo sviluppo su ICE ed ERS e una nuova serie di regolamenti è in arrivo nel 2026. Si parla molto di anticipare questi regolamenti di un anno (è una delle condizioni poste dalla Ferrari per accettare il congelamento al termine del 2021, ndr) e penso che possa avere un senso per la F1, se troviamo il giusto insieme di regole. E poi direi che a un certo punto del 2022 devi congelare i motori. Che sia la fine del 2022 o la metà è tutto da discutere, ma siamo in linea con questo ed è una posizione che abbiamo sempre difeso''.

IN CERCA DI UN COMPROMESSO In passato, la Red Bull aveva respinto l'idea di un blocco allo sviluppo delle power-unit e la Renault - con la quale i rapporti sono diventati tesi negli ultimi anni di partnership - non si è dimenticata di questo. Budkoski ha spiegato: ''In precedenza avevamo spinto per congelare presto i motori, ma la decisione è stata l'opposto. Ora abbiamo investito tempo e sforzi in una nuova specifica del motore. Non possiamo dire ora che ci fermereno dal 2021, è troppo tardi. Siamo stati impegnati nello sviluppo e i programmi sui motori hanno un certo ciclo di vita. Dobbiamo trovare un compromesso, a patto che sia ragionevole. Questa è la nostra posizione e, ad essere onesti, è stata coerente in tutto''.
FRECCIATA FINALE In conclusione, Budkowski invita a trovare una giusta soluzione, non senza spedire una frecciata alla Red Bull per il suo improvviso cambio d'opinione sull'argomento: ''Facciamo alcuni compromessi se vogliamo rispettare i regolamenti, ma non solo perché improvvisamente la Honda ha deciso che era troppo costoso fare un motore di F1, mentre prima non erano di questa opinione. Facciamolo perché è la cosa giusta per lo sport, quindi troviamo la giusta formula per il motore e il momento giusto per introdurla''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



