DIRETTIVA DIVISIVA Il weekend di Montreal è stato contraddistinto dalle discussioni attorno alla direttiva tecnica emessa dalla FIA per limitare il porpoising sulle attuali monoposto a effetto suolo. I team si sono divisi tra favorevoli e contrari e al momento non è chiaro se, dopo l'annuncio alla vigilia del GP Canada, entrerà effettivamente in vigore a partire dal prossimo appuntamento di Silverstone.
FERRARI CONTRARIA La Ferrari, la cui monoposto è tra quelle che soffre maggiormente di porpoising e che dunque potrebbe venire maggiormente penalizzata dalla direttiva FIA, è contraria a questa novità. Lo ha spiegato il team principal Mattia Binotto: ''Per noi quella direttiva non è applicabile. È qualcosa di cui abbiamo parlato alla FIA. Il motivo per cui non è applicabile è che una direttiva tecnica è lì per chiarire i regolamenti, ma non esiste una direttiva per cambiare i regolamenti. Non puoi cambiare i regolamenti attraverso una direttiva tecnica, questa è una guida''.
IL RUOLO DEL COMITATO TECNICO Motivando il suo intervento, la FIA ha chiamato in causa la preoccupazione per le possibili conseguenze a livello di sicurezza del porpoising. Spiegando la posizione della Ferrari, Binotto ha sottolineato come per questioni simili a dover intervenire dovrebbe essere il Comitato Tecnico Consultivo: ''Per motivi di sicurezza, quello che può fare la FIA è prima consultarsi con il Comitato Tecnico Consultivo, cambiare i regolamenti e andare direttamente al Consiglio Mondiale per l'approvazione formale del cambiamento dei regolamenti, senza avere l'approvazione delle squadre per motivi di sicurezza. Ma non si cambia regolamento con una direttiva tecnica. Ecco perché l'abbiamo detto alla FIA, per noi non era applicabile. In effetti, sembra essere stata emessa per errore''.
TANTO RUMORE PER NULLA Binotto ha poi aggiunto che nessun team durante la gara di Montreal ha montato le staffe che dovevano misurare i dati da utilizzare poi per stabilire i limiti di porpoising ammesso dalla direttiva: ''Le staffe extra non sono state montate su nessuna macchina per il fine settimana, quindi si è fatto un gran rumore per nulla''. Sul problema propoising, il team principal Ferrari ha concluso: ''Il porpoising è qualcosa che dobbiamo affrontare per il futuro, cercando di ridurlo. Dobbiamo farlo forse attraverso dei cambiamenti tecnici. Credo che in gara non sia stato un tale problema. È legato alla pista, penso che le auto vengano sviluppate tenendone conto. Quindi è una questione tecnica che deve essere discussa e migliorata. Come farlo penso che per me sia una domanda aperta''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



