COMUNICAZIONE FUORI DAGLI SCHEMI Nei concitati minuti successivi all'incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton nel primo giro del GP Gran Bretagna abbiamo assistito a una scena piuttosto insolita, con Toto Wolff che comunicava via radio al direttore di gara Michael Masi di avergli inviato un'e-mail contenente ''diagrammi su dove dovrebbe essere la vettura'' in situazioni di battaglia ruota a ruota come quella di Silverstone. Uno sforzo inutile, visto che Masi ha subito risposto di non poter accedere alla sua posta elettronica durante le gare. Il boss della Mercedes non si era fatto scoraggiare, aggiungendo che un'occhiata sarebbe stata utile perché la missiva conteneva aspetti inerenti le regole e che sarebbe salito di persona in direzione gara per discuterne. L'obiettivo di Wolff era quello di evitare possibili penalità nei confronti di Hamilton, come poi effettivamente avvenuto con i 10 secondi inflitti dagli steward al britannico per aver provocato la collisione.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA Lo sforzo di Wolff sarebbe stato comunque inutile, secondo quanto riporta il sito Motorsport-total.com. Questo perché le informazioni contenute nell'e-mail risultano irrilevanti, essendo provenienti da un documento non ufficiale della FIA, in quanto ''non comunicato a tutte le squadre come linea guida vincolante''. Lo schema fornito da Wolff, infatti, faceva parte di un chiarimento inviato dalla Federazione alla stessa Mercedes nel 2015, in un periodo in cui Hamilton e Nico Rosberg si davano spesso battaglia in pista. La scuderia campione del mondo ha sempre ritenuto quel chiarimento un documento ufficiale e per questo lo ha inviato a Masi. In realtà, nessuno alla FIA era a conoscenza di questo diagramma, risalente a un'epoca in cui il direttore gara era ancora il compianto Charlie Whiting.
ERRORE IN BUONA FEDE Si potrebbe pensare che la Mercedes abbia provato in malafede a far passare questa comunicazione come un documento ufficiale, ma è molto più probabile che si sia trattato di un semplice malinteso. Lo conferma il fatto che, nel consueto video di resoconto che gli ingegneri della scuderia pubblicano online il giovedì successivo ai gran premi, il direttore tecnico James Allison fa riferimento alla ''guida ai sorpassi della FIA'', apparentemente ignaro del fatto che si trattasse di una comunicazione irrilevante per questo episodio.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



