Ministro ungherese accusa Hamilton di diffondere fake news
F1 2021

Ministro ungherese contro Hamilton: "Produttore di fake news"


Avatar di Luca Manacorda , il 31/07/21

1 mese fa - Dura reazione alle sue parole sul referendum promosso dal governo

Non ha tardato ad arrivare la dura reazione del governo Orban alle parole di Hamilton sulle iniziative politiche in Ungheria

PILOTI CONTRO GOVERNO Come vi avevamo riportato, giovedì a Budapest i due iridati Lewis Hamilton e Sebastian Vettel avevano pubblicamente condannato il referendum promosso dal governo presieduto da Viktor Orban, ritenuto da più parti come discriminatorio contro la comunità LGBTQ+. Una presa di posizione forte, perfettamente coerente con le iniziative a favore dell'inclusione promosse negli ultimi due anni dalla F1 sotto lo slogan ''We race as one''. Mentre Vettel aveva accompagnato le sue considerazioni a un look particolare, con scarpe Converse arricchite da un arcobaleno, Hamilton aveva affidato i suoi pensieri a una storia su Instagram, nella quale tra le altre cose parlava di ''[...] legge anti-LGBTQ+ del governo. È inaccettabile, codardo e fuorviante che chi è al potere suggerisca una legge del genere''. Parole che hanno scatenato la reazione dei governanti locali contro il pilota della Mercedes.

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LA REPLICA DEL MINISTRO A replicare alla considerazione del sette volte iridato è stato il ministro della giustizia ungherese, Judit Varga: ''Ho tristemente notato che anche Lewis Hamilton si è unito al gruppo dei produttori internazionali di fake news, attaccando la nostra legge sulla protezione dei bambini. Suggerisco a Lewis Hamilton di leggersi la legge ungherese sulla protezione dell'infanzia. E poi il calzolaio dovrebbe limitarsi a fare scarpe e il pilota di F1 dovrebbe limitarsi a guidare''.

LO SCONTRO Il ministro Varga ha specificato che tutto ciò che fa la discussa legge è autorizzare i genitori ungheresi a proteggere i propri figli dall'ìindottrinamento LGBTQ+. Le condanne alle iniziative del governo Orban sono arrivate però non solo dai piloti, ma anche da figure politiche internazionali di un certo rilievo come Ursula von der Leyen, presidente della Commisione UE, che ha definito una vergogna tale disegno di legge.


Pubblicato da Luca Manacorda, 31/07/2021

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