Mazepin e la "cancel culture" contro la Russia
F1 2022

Mazepin ribadisce la sua contrarietà alle sanzioni contro i piloti russi: "È una cancel culture"


Avatar di Luca Manacorda , il 07/04/22

1 mese fa - L'ex pilota Haas è tornato a parlare su quanto accaduto nell'ultimo mese

L'ex pilota della Haas è tornato a parlare su quanto accaduto nell'ultimo mese a seguito dell'invasione dell'Ucraina

FAMIGLIA NEL MIRINO A Nikita Mazepin e a suo padre Dmitry l'allontanamento deciso dalla Haas non è proprio andato giù. I due hanno a più riprese protestato contro la decisione della scuderia americana, che ha interrotto il rapporto anche con l'azienda di famiglia Uralkali, minacciando anche azioni legali. In realtà, anche senza una presa di posizione netta da parte del team guidato da Gunther Steiner difficilmente il pilota russo avrebbe potuto continuare a gareggiare. I Mazepin, infatti, sono stati inseriti dall'Unione Europea e dalla Gran Bretagna nella lista degli oligarchi da sanzionare a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe militari della Russia.

I RAPPORTI CON PUTIN Nelle motivazioni che hanno portato Dmitry Mazepin in questo elenco, si descrive l'uomo d'affari come ''un membro della cerchia più stretta di Vladimir Putin''. Riguardo Nikita, invece, si legge: ''È una persona associata a un importante uomo d'affari (suo padre, ndr) coinvolto in settori economici che forniscono una sostanziale fonte di entrare al governo della Federazione Russa''. La Uralkali è una florida azienda produttrice di fertilizzanti, uno dei principali prodotti esportati dalla Russia.

F1, GP Russia 2019: Nikita e Dmitry Mazepin a Sochi con Vladimir Putin | Foto: Instagram @nikita_mazepin F1, GP Russia 2019: Nikita e Dmitry Mazepin a Sochi con Vladimir Putin | Foto: Instagram @nikita_mazepin

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LA RABBIA DI NIKITA La BBC ha ospitato in videoconferenza Mazepin, il quale ha usato parole forti per denunciare non solo il suo allontanamento dalla F1, ma anche le altre misure prese nei confronti degli sportivi russi in altre discipline: ''Non sono d'accordo con le sanzioni e in precedenza ho detto che intendo combatterle. Se guardiamo all'intera situazione di ciò che sta accadendo contro gli atleti, è in atto una 'cancel culture' contro il mio paese''.

TEMA PERICOLOSO A Mazepin è stato poi chiesto un commento riguardo alle orribili immagini che stanno arrivando dalle zone in precedenza invase dai russi e ora liberate dall'esercito ucraino. L'ex pilota della Haas ha risposta: ''Sono immagini molto dolorose da guardare, a molti livelli. Vedo enormi rischi nel dire qualcosa su questo caso, perché non soddisferò mai tutti''. La cautela di Mazepin è persino comprensibile, se si pensa che in Russia è in atto una forte censura sul tema dell'invasione dell'Ucraina, fino al punto di vietare l'utilizzo della parola ''guerra''. Tutti i principali organi di informazione non allineati con il Cremlino sono stati chiusi.


Pubblicato da Luca Manacorda, 07/04/2022
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