Da più di un anno si trova a dover fronteggiare un digiuno di vittorie inedito per una carriera ricca di successi come la sua. Eppure Lewis Hamilton, che non sale sul gradino più alto del podio dall’ormai lontano – non troppo in termini di tempo, ma sportivamente sembra passata un’era geologica – GP d’Arabia Saudita 2021, a Melbourne ha infranto un altro degli storici record di Michael Schumacher.

PODI IN ANNI DIVERSI Se sette volte campione del mondo inglese si è infatti fermato a quota 15 anni di vittorie consecutive senza riuscire, nel 2022, a estendere il primato e sorpassare Schumi (i due adesso sono appaiati in vetta a questa speciale classifica di stagioni consecutive con almeno un successo), il sorpasso c’è però stato per quanto riguarda i campionati in cui c’è stato almeno un podio: Schumacher è fermo a 16 Mondiali diversi (dal 1992 al 2006 e poi anche nel 2012), mentre Lewis è riuscito a issarsi da solo al comando della classifica.

17 ANNI DI CHAMPAGNE Con il secondo posto ottenuto domenica scorsa a Melbourne, il supercampione della Mercedes ha infatti scavallato quota 17 anni di Formula 1 con almeno un podio conquistato. Nel caso dell’inglese si tratta anche di stagioni consecutive, visto che parliamo di risultati ottenuti dal debutto nel 2007 al 2023. Hamilton è poi già detentore del primato per il numero complessivo di piazzamenti in top-3: dopo il GP d’Australia l’inglese è arrivato a quota 192 podi, ben 37 in più rispetto a Michael Schumacher. In tal senso, attenzione soprattutto a Max Verstappen, che a soli 25 anni è già settimo nella classifica di tutti i tempi, appaiato ad Ayrton Senna con ben 80 podi in carriera.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



