PILOTA OK, AUTO MENO... Lo spaventoso schianto di Mick Schumacher contro le barriere del circuito di Jeddah non ha avuto fortunatamente conseguenze fisiche per il giovane pilota tedesco, ma ne ha avute eccome per le finanze della Haas. Sono infatti ben poche le parti della VF-22 che si sono salvate dall'incidente, avvenuto ad oltre 200 km/h e con una forza d'impatto stimata a 33g.
COSA SI E' SALVATO E COSA NO A fare il punto della situazione è stato il team principal Gunther Steiner: ''Il telaio in sé non sembra essersi rotto, la struttura d'assorbimento degli impatti laterali sì ma quella puoi cambiarla. Dobbiamo fare un controllo adeguato al telaio, ma a dire il vero non sembra messo male. Il motore, mi è stato detto dalla Ferrari, sembra andare bene, così come il pacco batteria, poi tutto il resto è rotto''.

LA STIMA DEI DANNI Quando la Haas è stata recuperata dal carro attrezzi, ha colpito l'immagine del blocco posteriore della monoposto che si è staccato dal corpo della vettura. In quella zona, conferma Steiner, la vettura si è quasi sbriciolata: ''Il costo generale è piuttosto elevato, perché tutte le sospensioni sono sparite ad accezione dell'anteriore sinistra. C'è ancora qualcosa lì, il resto è proprio come il borotalco. Non conosco ancora il costo esatto, ma la carrozzeria è svanita, il radiatore anche e quindi siamo tra il mezzo milione e il milione di dollari, direi''.
BUDGET DA SALVARE Ovviamente, un simile incidente ha un forte impatto economico sulla Haas. Avere già una monoposto distrutta con ancora 21 gran premi da disputare può diventare un grosso problema ed è uno dei motivi che hanno spinto Steiner ad evitare di far gareggiare domenica Schumacher, nonostante le condizioni fisiche del figlio di Michael fossero buone: ''C'è un importo nominale per coprire gli incidenti, ma in una squadra da corsa non puoi mai rispettare un budget come in una normale attività commerciale perché hai questo rischio. Hai il tuo fondo rischi per questo, ma se hai due o tre incidenti come questo, la tua riserva si esaurisce abbastanza rapidamente. A quel punto diventa una perdita e quindi devi solo gestirla. Ovviamente, spero che non ne avremo molti di incidenti simili''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


