Gomme Baku, la spiegazione "pacifista" della Pirelli
F1 2021

Pirelli non accusa i team e rivela: "Tagli anche sulla gomma di Vettel"


Avatar di Luca Manacorda , il 18/06/21

5 mesi fa - Mario Isola ha chiarito il punto di vista della Pirelli su Baku

Mario Isola ha chiarito il punto di vista della Pirelli su quanto accaduto durante il GP Azerbaijan

ARGOMENTO PRINCIPE Il giovedì del GP Francia è stato dominato dalle discussioni sui cedimenti registrati sugli pneumatici posteriori sinistri di Lance Stroll e Max Verstappen nel corso della precedente gara di Baku. Se tra i piloti è andato in onda un curioso siparietto che ha visto protagonisti proprio l'olandese e Lewis Hamilton, schierati su posizioni opposte nei confronti della Pirelli, proprio il fornitore unico di gomme per la F1 ha cercato di abbassare i toni dello scontro, con un nuovo chiarimento sulle cause che hanno provocato gli incidenti nel GP Azerbaijan.

DETRITI INNOCENTI Per la casa milanese è stato Mario Isola ad affrontare i media, in una videoconferenza stampa tramite Zoom nel corso della quale ha differenziati i casi di Stroll e Verstappen con altri due: ''All'inizio, l'idea era che ci fossero stati dei detriti che avevano tagliato la costruzione, perché ovviamente avevamo le prove di altre gomme con alcuni tagli sul battistrada - ha dichiarato - Ma poi, quando abbiamo concluso l'indagine, abbiamo scoperto che il cedimento non era correlato ai tagli che abbiamo riscontrato invece non solo sulla gomma di Hamilton, ma anche su una di Vettel. Questi tagli erano sicuramente dovuti a detriti, ma tali detriti non erano abbastanza affilati per tagliare la costruzione. Quello che è successo a Baku è semplicemente che le condizioni di corsa previste erano diverse rispetto alle condizioni di corsa effettive, e questo ha creato i guasti''.

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NESSUNA ACCUSA Quando parla di condizioni effettive, Isola sembra fare riferimento alle famose pressioni degli pneumatici che i team variano rispetto alle indicazioni date da Pirelli (e su cui avverranno maggiori controlli a partire da questo weekend), ma nella sua spiegazione ha negato chiaramente ogni responsabilità diretta delle squadre: ''In questo caso non abbiamo raggiunto queste condizioni non perché le squadre stessero facendo qualcosa contro il regolamento, ma perché cercavano, come al solito, la prestazione, e questo ha creato uno scenario diverso rispetto a quello che stavamo aspettando. Non abbiamo detto che le squadre hanno fatto qualcosa che non è consentito dal regolamento''. Una spiegazione che forse soddisfa anche Verstappen, il quale ha dichiarato che la Red Bull ha fornito i dati delle pressioni delle sue gomme nel corso della gara di Baku, per dimostrare come non si fosse mai scesi sotto i livelli minimi indicati dal fornitore.

LA CAUSA Torno al cedimento in senso stretto, Isola ha spiegato che a generare il cedimento sono state le cosiddette ''onde stazionarie'': ''I cedimenti erano dovuti a un taglio circonferenziale sulla spalla interna. Quando hai molta energia nelle gomme, con una pressione che è più bassa rispetto alle aspettative, il risultato è che sulla parete laterale hai quelle che chiamiamo onde stazionarie. Le onde stazionarie portano molta energia sulla spalla della gomma e ad un certo punto la gomma si è rotta, ed è quello che è successo e il motivo per cui abbiamo avuto questa situazione a Baku''.


Pubblicato da Luca Manacorda, 18/06/2021
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