La General Motors entra ufficialmente in Formula 1 come fornitore di motori: ad annunciarlo è stato il presidente del colosso automobilistico statunitense Mark Reuss, attraverso un comunicato che ufficializza la scelta di progettare una power unit ibrida a marchio Cadillac – azienda che fa parte del gruppo – e che sarà pronta a partire dal 2028. Non sarà però un fornitore qualsiasi: in risposta alle indiscrezioni secondo cui la Formula 1 avrebbe gradito che GM fornisse i motori a una squadra già in griglia, il Presidente ha invece chiarito che l’ingresso è vincolato alla presenza del team Andretti-Cadillac, che diverebbe una sorta di scuderia “factory” della casa statunitense.
IL COMUNICATO Queste le parole di Reuss nel comunicato ufficiale pubblicato da General Motors: “Sono emozionato dall’annunciare che il nostro team Andretti-Cadillac sarà spinto da una power unit General Motors. Con la nostra profonda conoscenza ingegneristica e nel mondo delle corse, siamo fiduciosi di poter sviluppare un motore di successo per la categoria che renderà Andretti-Cadillac una vera scuderia ufficiale. Competeremo con i migliori al più alto livello possibile, con la passione e l’integrità che ci aiuteranno a innalzare ulteriormente il livello dello sport per gli appassionati di tutto il globo”.
PRESSIONE SUI TEAM Cadillac, che sarebbe quindi il settimo motorista dopo Ferrari, Mercedes, Red Bull-Ford, Audi, Renault-Alpine e Honda, mette dunque ulteriore pressione ai costruttori F1, che fino a questo momento (spalleggiati da Liberty Media) si sono opposti all’ingresso dell’undicesimo team. Basterà la presa di posizione di General Motors, che di fatto investe la famiglia Andretti della gestione della propria scuderia ufficiale, a vincere le resistenze?
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



