Danieli Zeri
Pubblicato il 11/06/20

UN'AZIONE CONCRETA Il tema della parità di genere nel motorsport aveva acquisito importanza centrale l'anno passato, con la creazione di innumerevoli iniziative per facilitare l'accesso di giovani ragazze nelle corse automobilistiche ed aumentare la visibilità delle protagoniste già impegnate sui circuiti. La commissione FIA Women in Motorsport, sotto la guida della ex stella dei rally Michéle Mouton, ha avuto finora un ruolo vitale, finanziando progetti ambiziosi e finalmente passando ad una politica di azione rispetto al “wishful thinking” precedente.

INIZIATIVA POLARIZZANTE La notizia era nell'aria da diversi mesi, quando il team principal di Maranello Mattia Binotto aveva dichiarato di volere una ragazza all'interno della Ferrari Driver Academy, il programma che ha finora supportato 19 allievi durante le fasi iniziali delle loro carriere sportive, fino a promuovere alcuni dei nomi più noti della Formula 1 odierna – Charles Leclerc in primis. Dobbiamo guardare alle prossime generazioni di talenti per la Ferrari e la Academy sta guardando anche ad alcune ragazze per il futuro” - dichiarò Binotto a dicembre, scatenando una serie di speculazioni sulle potenziali candidate. La pilota di Formula 3 Sophia Floersch, una dei profili più prestigiosi dell'attuale automobilismo femminile e dichiarata oppositrice della “discriminazione positiva”, sollevò immediate critiche verso l'iniziativa. Circolarono altri nomi, ma fu poi chiaro che l'interesse della Ferrari si sarebbe spostato verso una fascia più giovane, andando ad analizzare i movimenti kartistici per coltivare i propri talenti dalle fondamenta.

Sophia Floersch ai Laureus Award

DAL KART ALLA MONOPOSTO Ed è proprio grazie alla partnership con la commissione femminile della FIA che nasce oggi “FIA Girls on Track – Rising Stars”, progetto che ambisce ad aiutare lo sviluppo delle giovanissime promesse del karting tra i 12 e i 15 anni. Attraverso un accordo quadriennale, la Scuderia Ferrari selezionerà così i propri volti femminili: saranno le federazioni nazionali di tutto il mondo a compiere una prima scrematura, segnalando i nomi più promettenti che saranno dunque valutati dai tecnici della FDA. A vestirsi di rosso sarà dunque una delle quattro candidate, con l'intero processo ripetuto l'anno successivo. Se l'obiettivo a breve termine sarà il passaggio nei campionati nazionali di Formula 4, è evidente che l'impatto di un supporto così prestigioso potrebbe essere un'ulteriore spinta del movimento femminile alla radice. 

Siamo davvero lieti di poter iniziare una collaborazione con la FIA su un programma così innovativo come 'Girls on Track – Rising Stars'” - ha dichiarato Mattia Binotto. “Crediamo fermamente nella crescita nello sviluppo dei giovani talenti nel motorsport, come testimonia l’impegno ultradecennale in FDA, rivolto non soltanto alla pura e semplice selezione dei migliori piloti ma anche alla loro formazione culturale, tecnica ed etica.” Ci è sembrato doveroso fare uno sforzo ulteriore allargando il nostro raggio d’azione al mondo delle giovani ragazze che vogliono cimentarsi nelle competizioni automobilistiche dove, sebbene in teoria non esistano barriere di genere, è un fatto che l’accesso per loro sia certamente più difficile.” Questa partnership con la FIA è una pietra miliare per la Ferrari Driver Academy.” - ha fatto eco Laurent Mekies, responsabile del progetto FDA e direttore sportivo della Scuderia. “Introdurre una prospettiva di genere nella nostra strategia di scouting fornirà un ulteriore impulso alla diversità di un ambiente giovane e già caratterizzato in tal senso come quello della FDA.”

GP Canada 2019, Montreal: Laurent Mekies e Mattia Binotto al muretto Ferrari

UN GAME CHANGER Altri team di Formula 1 si sono mossi nella stessa direzione negli ultimi anni, ma senza poi riuscire a promuovere le loro candidate su sedili di prestigio. Marta Garcia (ora impegnata in W Series) entrò nel programma giovani della Renault e fu abbandonata dopo una singola stagione nella Formula 4 spagnola. Beitske Visser subì la stessa sorte nel programma giovani della Red Bull. Attualmente due ragazze ricoprono i ruoli di Development Drivers in Formula 1 – Jamie Chadwick in forza alla Williams e Tatiana Calderon al team Alfa Romeo. L'ultima esponente femminile al via di un Gran Premio iridato resta l'italiana Lella Lombardi nel lontano 1976.

L'accordo con FIA Women in Motorsport rappresenta però un elemento rivoluzionario e suona come una forte garanzia. Tra i progetti finanziati dalla commissione femminile della federazione internazionale compaiono altre iniziative a sostegno del kart locale, giornate di training e incontri con testimonial di fama mondiale, oltre che supporto economico destinato ai team: alla prossima 24 ore di Le Mans saranno schierati ben tre equipaggi interamente femminili.


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