Pubblicato il 25/06/20

INGEGNERI A LAVORO È stato con ogni probabilità il vero rompicapo per i tecnici della Ferrari nel lungo periodo di quarantena. Parliamo del blocco aerodinamico, l’ostico nemico che la SF1000 ha mostrato di dover combattere nei primi test stagionali a Barcellona. E che gli ingegneri del Cavallino sperano di aver trovato il modo di sconfiggere in vista del debutto stagionale del prossimo 5 luglio al Red Bull Ring…

F1 Test Barcellona 2020, la Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

TROPPO DRAG? Al di là dei tempi sul giro che, nei test precampionato, devono sempre essere presi con le pinze, uno dei primi segnali di allarme per la Ferrari SF1000 sono state le basse velocità di punta toccate da Vettel e Leclerc al Montmelò. La spiegazione potrebbe essere relativa al fatto che, pur con l’incognita delle mappature motore utilizzate, l’ultima nata a Maranello potrebbe generare valori di resistenza all’avanzamento più elevati di quelli delle rivali. Situazione, questa, che nella passata stagione veniva compensata dalla spinta della power unit, “castrata” però nel 2020 in seguito al tanto chiacchierato accordo segreto Fia-Ferrari.

F1 Test Barcellona 2020, la Ferrari SF1000 vista dall'alto

RADIATORI La SF1000 ha confermato il disegno delle pance laterali già visto sulla SF90 del 2019, con “bocche” strettissime e radiatori posizionati più in basso per ridurre appunto il drag. Una soluzione, però, che ha costretto i progettisti a trovare spazio per le componenti, impedendo dunque alla Ferrari del 2020 di presentarsi con un posteriore rastremato come quello della Mercedes e della Red Bull. Sarà, prima di tutto, questo, il nemico della Rossa in questa stagione. Per ulteriori approfondimenti tecnici vi rimandiamo al relativo articolo su FUnoAnalisiTecnica.


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