Toto Wolff ha rivelato che la Mercedes è uno dei due team che si è opposto all'introduzione delle minirace di qualifica nel 2020
PROPOSTA BOCCIATA È la Mercedes uno dei due team che si sono opposti all'introduzione di tre gare spint di qualifica nella prossima stagione di F1. Comunicando il tramonto di questo progetto, Ross Brawn aveva spiegato che all'ultimo due scuderie avevano bocciato l'idea, facendo saltare tutto. Toto Wolff, boss della Mercedes, ha confermato pubblicamente di essere stato tra i responsabili di questa bocciatura.
LE MOTIVAZIONI MERCEDES La proposta prevedeva lo svolgimento di queste minirace con ordine di partenza invertito rispetto alla classifica del Mondiale: "L'ho fatto perché abbiamo la responsabilità di preservare il DNA della F1 - ha spiegato Wolff - Sento che è sbagliato, non al fine di preservare un vantaggio, perché forse sarebbe stato un bene per noi che la Ferrari partisse alle nostre spalle, se guardiamo all'attuale ritmo mostrato in qualifica. Ho votato contro perché, quando guardi la finale dei 100 metri alle Olimpiadi, non si fa in modo che Usain Bolt inizi cinque metri dietro solo per renderla una finale emozionante".
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



