Autore:
Simone Dellisanti
PROSSIMA SFIDA La Formula Uno non si ferma e ritorna in pista già da domani per animare il Gran Premio del Messico, che si prepara alla seconda edizione della sua terza era. Presente nel calendario del Mondiale dal 1963 al 1970 e poi dal 1986 al 1992, l’appuntamento con la gara messicana è stata reintrodotta lo scorso anno sull’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Con i suoi 4,3 Km è uno dei tracciati più corti del mondiale, ma con il layout che ricorda quello di Monza, è anche uno dei più veloci. Inoltre è caratterizzato dalla suggestiva sezione che attraversa le tribune dello stadio.
 
LO STADIUM "Dall’abitacolo non è facile rendersene conto" ci spiega Kimi Raikkonen, "non credo che i piloti ci facciano molto caso. E’ ovvio che l’ingresso dello stadio si nota, ma poi trovi curve molto strette e sai già che ci sarà molto pubblico. L’anno scorso, per essere il primo anno, fu una bella gara. Avevano fatto un gran bel lavoro con il set up della vettura. Tutto aveva funzionato bene e sarà interessante ritornare a correre lì. All’inizio la pista era molto scivolosa, ma nel corso del weekend l’aderenza è migliorata. E’ sempre bello andare in posti nuovi e credo che il Messico sia fantastico”.
 
PICCANTE E Kimi non si spaventa neppure davanti alle piccantissime specialità messicane: “A me piace tutto, anche il piccante, e in Messico si mangia bene. L’anno scorso ci fu un bell’evento, giocammo con la squadra in uno stadio enorme. Per me fu una bellissima settimana”.

TAGS: ferrari vettel f1 2016 Raikkonen f1 gp messico