Autore:
Simone Valtieri

FORMULA ORIENTE Gli organizzatori del Gran Premio dell'Azerbaijan, a Baku, anticipano i tempi, annunciando il prossimo rinnovo triennale con la Formula 1. Il contratto in vigore sarebbe scaduto con l'evento del 2020 ma grazie all'accordo trovato con Liberty Media, la permanenza dell'appuntamento azero in calendario è garantita fino al 2023. Il Baku Street Circuit è il tracciato cittadino più veloce del mondo; ha debuttato in Formula 1 nel 2016 con il nome di Gran Premio d'Europa ed è stato disegnato dall'architetto tedesco Hermann Tilke, autore di tutti gli impianti che hanno esordito nel mondiale negli ultimi 20 anni.

LA STORIA Le prime tre edizioni del GP disputato nella capitale dell'Azerbaijan hanno visto trionfare Nico Rosberg (Mercedes) nel 2016, Daniel Ricciardo (Red Bull) nel 2017 e Lewis Hamilton (Mercedes) nel 2018. Il circuito fu teatro del celebre scontro tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel nel corso dell'edizione 2017 quando, provocato dai tanti stop & go del britannico in regime di Safety Car, il tedesco della Ferrari lo ha prima involontariamente tamponato, e poi affiancato dandogli una sportellata.

IL COMMENTO Chase Carey, boss di Liberty Media, ha commentato: "Siamo contenti di aver raggiunto un accordo di rinnovo che permetterà all'Azerbaijan di continuare a ospitare la Formula 1. In pochissime edizioni questo GP è divenuto uno dei più popolari della stagione, teatro di gare imprevedibili e spettacolari. Baku ci ha inoltre offerto un'accoglienza incredibile, regalando uno scenario fantastico per il più grande spettacolo motoristico del pianeta." L'appuntamento in pista quest'anno è previsto per il 26-28 aprile, il GP d'Azerbaijan sarà la quarta tappa del mondiale 2019..

EVENTI STORICI A RISCHIO Dando un occhiata alla situazione dei contratti tra la Formula 1 e gli organizzatori di Liberty Media, si contano 17 Gran Premi già certi di ospitare un appuntamento nel 2020 e cinque che ancora devono raggiungere un accordo di rinnovo, tutti praticamente appuntamenti storici: Monza, Silverstone, Hockenheim, Barcellona e Città del Messico. Le situazioni più complicate sono quelle del Gran Premio d'Italia e di Gran Bretagna, le gare più iconiche della storia in 70 anni di Formula 1. Il problema comune è il solito: troppo alti i costi e troppo pochi i benefici economici per ciascun organizzatore. Per tale ragione nei giorni scorsi ben 16 organizzatori hanno scritto a Liberty Media per cercare di trovare una soluzione.


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