F1 2018, Vettel: "C'è qualcosa di strano nei miei testacoda"
F1 2018

Vettel: "C'è qualcosa di strano nei miei testacoda"


Avatar Redazionale , il 26/10/18

3 anni fa - Sebastian Vettel ha parlato in Messico dei suoi "errori" di questa stagione

Il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel, ha parlato in Messico dei suoi "errori" di questa stagione, sui quali denuncia qualcosa di strano

NEL 2017 VINSE MAX Sebastian Vettel si è presentato giovedì pomeriggio davanti ai giornalisti nel paddock del circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico, dove domenica andrà in scena il Gran Premio del Messico. Lo scorso anno il tedesco della Ferrari aveva strappato la pole, ma alla domenica, sul lunghissimo rettilineo di partenza, grazie alla scia Max Verstappen era riuscito a restargli attaccato fino alla prima frenata, dove c'è stato un contatto tra i due, e poi tra Vettel e Hamilton. Questi ultimi due ne uscirono con la gara rovinata, visto che furono entrambi costretti ai box per le riparazioni, così a vincere fu l'olandese, che terminò il GP davanti a Bottas, Raikkonen e Vettel, con Lewis che fu soltanto nono. 

UN GP DA RISCATTARE Se domenica si ripetessero gli stessi piazzamenti Lewis Hamilton sarebbe campione del mondo, visto che Vettel sarà obbligato a vincere, con il britannico non meglio che settimo, affinché il mondiale resti aperto per un altro weekend. Un'utopia probabilmente, non tanto la vittoria del tedesco, quanto il settimo posto del leader del mondiale. Intanto però, Seb ha altri problemi da risolvere, ovvero ritrovare la fiducia nella sua auto, nel suo team e probabilmente ancora di più, in sé stesso, dopo le ultime difficili uscite. E dove ritrovarla di meglio se non a Città del Messico? Il posto ideale per riscattare quanto accaduto lo scorso anno.

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C'È QUALCOSA CHE NON QUADRA Ed è proprio sui suoi errori stagionali che Sebastian ha detto le parole più interessanti, partendo dal testacoda che lo ha visto protagonista nell'ultimo GP degli Stati Uniti mentre duellava con la Red Bull di Daniel Ricciardo: "Magari potevo provare a passarlo all'eterno?" - ha esordito scherzato Seb - "Seriamente, come pilota cerchi sempre di prenderti l'interno, più ti avvicini al tuo avversario e più il carico aerodinamico diminiusce. Ma c'è qualcosa di strano nei miei testacoda di quest'anno, perché ogni volta sono entrato in curva a una velocità normale, se fossi stato da solo probabilmente sarei sempre riuscito a impostare la curva normalmente. È come se ci fosse una sorta di buco, una carenza di carico quando mi trovo all'interno."

NULLA DI STUPIDO In effetti qualcosa di analogo a Sebastian era capitato anche a Suzuka con Verstappen, e prima ancora a Monza con Hamilton, sebbene gli episodi abbiano tutti le loro differenze. "Ognuno può farsi una sua opinione su quanto accaduto in queste occasioni" - ha poi aggiunto Vettel - "Ma ci tengo a precisare che non ho fatto nulla di stupido. Dobbiamo cercare dicapire cosa non ha funzionato, quando abbiamo fatto un passo indietro sulla questione aerodinamica, come ad Austin, la macchina ha funzionato meglio e nell'ultima settimana abbiamo lavorato per capire il perché, anche se ancora non abbiamo tutto chiaro."


Pubblicato da Simone Valtieri, 26/10/2018
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