Il periodo di grande forma di Carlos Sainz non ha cambiato le carte in tavola in ottica rinnovo di contratto con la Ferrari. Ad ammetterlo è lo stesso pilota spagnolo, che ha parlato con la stampa del suo Paese a margine di un evento promozionale che si è tenuto nei giorni scorsi a Madrid. Ciononostante, il 29enne sembra avere le idee molto chiare su quello che vuole dal futuro, e l’obiettivo sembra chiaramente mettere la firma sull’accordo con il Cavallino per i prossimi anni.

L’INVERNO STA ARRIVANDO “Quando ti trovi in un buon momento sportivo – ha spiegato Sainz – è anche più facile negoziare un rinnovo di contratto, ma non credo che le ultime gare abbiano cambiato l’opinione che la Ferrari ha di me o l’opinione che io ho della Ferrari. Entrambi conosciamo quali sono i punti di forza e il potenziale che abbiamo e le mie intenzioni per il prossimo inverno sono le stesse che avrei avuto anche se non avessi vinto a Singapore. Il futuro sarà deciso, o almeno cercherò di fare in modo che venga deciso, durante l’inverno. Voi sapete già quali sono le mie priorità sul breve, sul medio e sul lungo termine, e spero che potremo avere delle risposte quest’inverno”.

QUESTIONE DI TEMPO Carlos ha poi spiegato che il motivo principale per cui si è deciso di rimandare i discorsi in inverno è legato alla mancanza di tempo per trovare un accordo: “Non ci siamo ancora seduti a parlare, ma non è che non abbiamo voluto rinnovare. È che durante la stagione c’è sempre poco tempo per trovarsi. Non abbiamo voluto distrazioni sapendo che ci sarebbero stati quattro mesi in inverno per sedersi e parlarne con calma. Ma è solo questione di tempo”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



