Pubblicato il 28/01/21

IL GIORNO DI SEB Il 27 gennaio 2021 è una data destinata a restare impressa nella memoria degli appassionati di Formula 1. Da un lato, a Fiorano, c’è stato il primo vero debutto in pista di Carlos Sainz Jr. con la Ferrari – guidava la Rossa del 2018 a causa delle restrizioni regolamentari che impediscono i test con auto troppo recenti – mentre Oltremanica il suo predecessore, Sebastian Vettel, faceva esordio nella factory Aston Martin per il solenne momento della prova sedile. Un momento che non è certo passato inosservato sui social: perché, certo, c’è grande attesa e curiosità sul 2021 che deve necessariamente essere un anno di rilancio per il quattro volte iridato, deluso dalle ultime esperienze a Maranello, ma anche e soprattutto a causa… del look del trentatreenne tedesco.

FIRST REACTION: SHOCK! Le foto dei primi passi dell’ex ferrarista nella fabbrica ex Racing Point di Silverstone hanno rapidamente fatto il giro del mondo, correndo persino più forte delle immagini dei test di Fiorano. Dapprima Aston Martin ha creato un po’ di sano hype pubblicando solo uno scatto delle nuove scarpette di Seb (rigorosamente griffate con il logo della casa britannica), ma sono poi state le fotografie di Vettel all’interno dell’abitacolo di prova a fare il giro del mondo a suon di like e retweet, eclissando in fretta il tema Sainz. Un Vettel mai visto, con una rasatura dei capelli che mette in bella mostra le stempiature sempre più pronunciate e persino una “pelata” che nel recente passato il tedesco aveva (a fatica) nascosto con il taglio e con l’acconciatura.

JAMES BALD Inutile dire che sui social è partita velocissima la corsa al commento memorabile. Così, quasi immediatamente, qualcuno ha fatto riferimento al logorio fisico e mentale causato della lunga parentesi a Maranello citando e riadattando l’ormai celebre frase: “Guidare per la Ferrari non è per niente stressante. Lo afferma Sebastian, 33 anni”. E mentre sui gruppi Facebook degli appassionati di Formula 1 c’era persino qualcuno non così sicuro che si trattasse davvero di Vettel, altri hanno trovato la somiglianza perfetta con il principe William, che della fronte stempiata ha fatto un vero e proprio marchio di fabbrica continuando a raccogliere l’apprezzamento del mondo femminile. Quasi immediato, poi, il riferimento ai film di 007, storicamente legati al marchio Aston Martin: così, da James Bond all’agente zero-zero-Vettel, rinominato James Bald (che si legge “bold” e dall’inglese si traduce, appunto, in “calvo”), il passo è davvero breve.

COME LEWIS? E poi c’è l’amico @FormulaHumor che, su Twitter, azzarda improbabili somiglianze con Adrian Newey e l’attore Jason Statham, prima di chiosare saggiamente che “con tutte le disperazioni che ho, finirò anche io in quella situazione alla sua età. Quindi è un po’ come prendere in giro il me stesso del futuro”. Al di là dell’ironia, il confronto con le foto dei successi in Ferrari di un paio di stagioni fa, è di un certo impatto visivo. Ai più attenti alle questioni tricologiche non è infine sfuggita l’analogia con il rivale di sempre Lewis Hamilton che, se oggi fa sfoggio di treccine e acconciature ricciolute degne di spot tv, fino a qualche anno fa si trovava in condizioni analoghe a quelle di Vettel. Un “comeback” sorprendente che, a voler forzare la mano, è quasi una metafora perfetta del prosieguo della carriera dell’ex ragazzino prodigio (stempiato), oggi supercampione (capellone) della Formula 1. Certo, la correlazione tra il piede destro e la cute non è scientificamente confermata. Ma, forse, potrebbe valere la pena fare comunque un tentativo…


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