UN GIOIELLO Preparate i risparmi (parecchi risparmi...), perché il mese prossimo verrà battuto all'asta un vero gioiello prodotto dalla Scuderia Ferrari a fine anni '90: parliamo della Ferrari F300 telaio 187, esemplare con cui Michael Schumacher vinse i GP di Canada, Francia, Gran Bretagna e Italia nella stagione 1998. Tra quelli che hanno disputato almeno tre gran premi iridati, si tratta dell'unico modello uscito da Maranello in grado di vincere tutte le gare a cui ha preso parte. L'asta è organizzata da RM Sotheby's e si terrà a Monterey, California, tra il 18 e il 20 agosto.
AMARO EPILOGO Nonostante l'impressionante ruolino di marcia, questa F300 non può vantare il titolo iridato. Quell'anno, il campionato si chiuse con il GP Giappone: Schumacher aveva bisogno di una vittoria e che il rivale Mika Hakkinen arrivasse al massimo terzo per poter vincere il titolo, ma la domenica di Suzuka si rivelò una vera delusione. Prima la vettura del tedesco (un altro esemplare di F300) non riuscì a partire per un problema alla frizione costringendo alla retrocessione in fondo alla griglia di partenza, poi la rabbiosa rimonta si interruppe al 31esimo giro con l'esplosione della gomma posteriore destra, avvenuta quando Schumacher era risalito in terza posizione (foto sotto). Entrambi i titoli andarono così alla McLaren.
PERFETTAMENTE INTATTA Come detto, però, il telaio 187 che andrà all'asta aveva svolto egregiamente il suo compito. Dotato di un motore V10 da 3.000 cc in grado di sprigionare oltre 800 cavalli a 17.500 giri, venne condotto al successo da Schumacher a Montreal, Magny-Cours, Silverstone e a Monza, davanti ai festanti tifosi della Rossa. Questa F300 venne acquistata nel settembre 1999 da un collezionista privato e conservata nelle stesse condizioni in cui si trova ora. Considerando le sue condizioni, Sotheby's la definisce ''un'opportunità irripetibile''. Per l'asta in programma ad agosto, gli esperti prevedono che verrà battuta a una cifra tra i 6 e gli 8 milioni di euro.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.
