Pubblicato il 09/11/20

COGNOMI PESANTI, DESTINI DIVERSI Mentre la F1 si appresta ad accogliere Mick Schumacher, un altro figlio d'arte con un cognome caro ai tifosi della Ferrari sembra giunto a un punto di non ritorno per la propria carriera, almeno ai piani altissimi. Parliamo di Giuliano Alesi, il figlio di quel Jean divenuto idolo dei tifosi del Cavallino Rampante nella prima metà degli anni '90 per il suo amore e l'attaccamento dimostrati verso la Rossa, impegnata in quegli anni ad attraversare una forte crisi tecnica e una lenta risalita.

RISULTATI INSODDISFACENTI E dire che sia Schumacher sia Alesi sono approdati alla Ferrari Driver Academy, quindi teoricamente in F1 si sarebbe potuta creare una coppia con cognomi super nostalgici per i tifosi della squadra di Maranello. I risultati, però, sono stati molto diversi: Mick nel 2018 si è laureato campione nella F3 European Championship e quest'anno è a un passo dal titolo della F2, mentre Giuliano non è mai neppure finito tra i primi 3 dei campionati a cui ha partecipato. Il suo anno migliore rimane il 2017, quando in GP3 ha centrato 3 vittorie e il quinto posto finale. La mancata esplosione del 21enne ha portato alla sua uscita dalla FDA.

Formula 2, Giuliano e Jean Alesi

BUDGET ESAURITO Senza più l'appoggio della Ferrari, è stato il padre Jean a cercare di sostenere il sogno del figlio, arrivando a vendere la sua F40 per reperire le risorse economiche per fargli proseguire la carriera. Purtroppo, nell'attuale stagione di F2 Giuliano ha ottenuto solo 8 punti, cambiando squadra a campionato in corso con il passaggio dal BWT HWA Racelab all'MP Motorsport. È stato proprio Jean Alesi a confermare come la carriera del figlio sia ormai a un punto morto: ''Non abbiamo sponsor per il 2021 e la Ferrari lo ha licenziato dall'accademia - ha raccontato al quotidiano svizzero Blick - Ho venduto la mia Ferrari F40, ma non posso più raccogliere soldi da solo''.

UN MILIONE SPRECATO A incidere negativamente è stata in particolare la decisione di approdare al team BWT HWA. Un'esperienza rivelatasi deficitaria sia in termini di risultati sia in termini economici: ''Abbiamo scommesso male scegliendo BWT HWA - ha ammesso Alesi - Abbiamo pagato oltre un milione di euro, ma non hanno mantenuto le promesse. Quando siamo passati a MP Motorsport, HWA ci ha chiesto altri 80.000 euro''. Giuliano ha esordito con il nuovo team nella tappa di Sochi, raccogliendo un quattordicesimo e un sedicesimo posto: gli restano le quattro gare programmate sul circuito di Sakhir in Bahrain per cercare disperatamente di mettersi in mostra.


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