IL LEONE È TORNATO Nonostante il maltempo e il programma ridotto a sole sette prove speciali delle nove in programma, nonostante il distanziamento sociale, la gara a “porte chiuse” (per quanto possibile in un rally) e il mancato abbraccio della consueta passerella nel centro storico di Palermo, la Targa Florio 2020 ha rispettato tutti i pronostici, almeno per quanto riguarda la categoria due ruote motrici. Se, infatti,la vittoria assoluta è andata ad Andrea Crugnola, che ha avuto la meglio su Stefano Albertini e Giandomenico Basso, nella categoria “cadetta” è stato sempre il vecchio Leone, Paolo Andreucci, a mettere le mani sul trofeo del primo posto.

DEBUTTO VINCENTE La Peugeot 208 Rally 4ha debuttato ufficialmente soltanto al Ciocco, ma sembra già destinata a lasciare agli avversari soltanto le briciole. L’espertissimo pilota toscano, vera e propria leggenda del rally tricolore, ha infatti chiuso con il tredicesimo posto assoluto dominando in lungo e in largo la classifica dedicata alle auto a due ruote motrici. Niente da fare per tutti gli altri inseguitori, con il toscano Daniele Campanaro – che trionfa nella categoria CIR Due Ruote Motrici Asfalto – che porta la sua Ford Fiesta Rally 4 al secondo posto con quasi un minuto e mezzo di gap.

GLI ALTRI Grandi sorrisi per la Casa del Leone, che proverà a prendere la vetta della classifica nonostante l’assenza della coppia Andreucci-Andreussi nei primi due appuntamenti del Rally Roma Capitale. Anche il terzo gradino del podio di “A cursa” è appannaggio del marchio transalpino, con Alessandro Casella e Rosario Siragusano al volante della Peugeot 208 R2B. Il rally tricolore torna in strada nel fine settimana del 3 e 4 ottobre prossimo con l’appuntamento ligure del Rallye Sanremo.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



