Autore:
Andrea Minerva

RE UMBY  La gara 1 del 24° rally dell’Adriatico ha avuto un solo e incontrastato dominatore: Umberto Scandola.  E questa non è certo una grande sorpresa considerando che il pilota veronese di Skoda Motorsport Italia ha già vinto questo rally in ben quattro occasioni. Ma vincere non è mai facile, né scontato. Inoltre il dominio di Scandola e Guido D’Amore è stato assoluto e disarmante per tutta la concorrenza. I numeri aiutano a spiegare meglio. Sette prove vinte sulle nove complessive e le due perse sono state cedute giusto per un soffio a Simone Campedelli e a “Dedo”, pilota del Campionato Italiano Rally Terra. Dopo un inizio di campionato balbettante, Scandola aveva bisogno di una vittoria, e questa vittoria è arrivata, anche se per il momento si tratta solo del parziale di gara 1. Ma il ritmo del pilota di Skoda Motorsport Italia lascia presagire ottime prospettive anche per gara 2. Sul fronte squisitamente tecnico, la Skoda Fabia R5 ha girato come un orologio. Perfetta, impeccabile. La gara 1 del primo rally su terra si è chiusa con un dominatore indiscusso.

UCCI CON LE UNGHIE E CON I DENTI  Non vince questa gara dal 2012, e oggi era costretto a partire davanti a tutti con evidente svantaggio. Ma il Re Leone non molla mai, e anche se le sembianze non sono quelle di Simba ma di Paolo Andreucci, l’effetto è stato lo stesso. Il secondo posto finale è manna dal cielo, dopo un primo giro di prove, le prime tre, che non lasciava presagire nulla di buono. Poi, una “sistematina” all’assetto e la scelta delle gomme dure hanno messo abbastanza a posto le cose. Oltre naturalmente al fondo che le prove speciali con i vari passaggi si facevano sempre più scorrevoli ed equilibrate per tutti. Al secondo posto finale di Paolo Andreucci e Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 di Peugeot Sport Italia hanno certamente contribuito un errore di Simone Campedelli e il tempo sensibilmente alto di Kalle Rovampera nell’ultima speciale.

LA CAMPEDELLATA  Mannaggia Simone, e per Simone intendiamo naturalmente Campedelli, che dopo un’ottima gara, spesso a pochi decimi da Umberto Scandola, nella prova speciale numero 7, la “Santo Stefano 3” è letteralmente finito per campi, senza rimediare danni alla Ford Fiesta R5 del team Orange1, ma perdendo quindici secondi risultati alla fine decisivi per la conquista, in questo caso mancata, del secondo posto. Campedelli ha infatti chiuso terzo, alle spalle di Andreucci. Occasione mancata.

KALLE CHIAMA TERRA  Il sedicenne finlandese Kalle Rovampera non finisce sul podio di questo Rally dell’Adriatico, ma era al secondo posto, fino all’ultima prova speciale, la “Città di Cingoli” di appena 1 km e 930 metri. Una gara impeccabile, soprattutto nella prima parte, ma in ogni caso sempre all’altezza dei migliori. Il tutto si è però tradotto in un quarto posto finale, ma attenzione, lo scriviamo a chiare lettere, e soprattutto con cognizione di causa, dopo aver letto personalmente i messaggi inviati dai responsabili di Peugeot Sport Italia a Kalle, prima dell’ultima prova. L’indicazione era “go”, vai. Quindi all’origine del rallentamento di Kalle nell’ultimo tratto cronometrato non c’è stato nessun ordine di scuderia. La decisione, evidentemente favorevole ad Andreucci, è stata presa da Rovampera e dal suo entourage. Facciamo altresì notare che il tutto ha consentito a Campedelli di salire al terzo posto, e soprattutto allo stesso Kalle Rovampera di partire domani, in gara 2, dove si scatta in ordine invertito rispetto alla classifica di gara 1, come quarto e non come secondo. Un’ottima scelta che si tramuterà in un sicuro vantaggio per Rovampera.

BULACIA…. A META’  L’altro sedicenne in gara, il boliviano Marco Bulacia, pilota iscritto al Campionato Italiano Rally Terra, è partito alla grande, in un certo senso sulle orme del coetaneo Rovampera prima di incappare in un incidente, senza alcuna conseguenza fisica, nella quinta prova speciale. Peccato, ma il talento c’è. Speriamo di vederlo al via in gara 2. Il suo team sta lavorando duramente.

IL RESTO DELLA TOP TEN  Ottimo Marchioro, altro pilota del Campionato Italiano Rally Terra, che chiude quarto a 54.9 da Scandola. Alle sue spalle, nell’ordine, Dalmazzini, “Dedo”, Tonetto, Ceccoli e Bresolin.

DOMANI GARA 2  Saranno in totale 6 le prove speciali da disputare per stilare la classifica della seconda giornata di gara del 24° Rally dell’Adriatico, la “Laghi” e la “Panicali”, da ripetere tre volte. Dopo quanto visto oggi, e non è tanto per dire, lo spettacolo è assicurato.

Buon rally a tutti!   


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