Autore:
Simone Dellisanti

TERRA, POLVERE, SUDORE I rally sono delle competizioni automobilistiche tra le più amate dai fan degli sport a quattro ruote. Ci sono i rally su strada, su sabbia o su neve, ma l’anima vera del rally è fatta di terra, polvere e tanto sudore. È sulla terra che si esaltano le qualità del pilota; è sulla terra che risalta la forza e il vigore della vettura. Almeno questo è quello che pensa Paolo Andreucci, pilota del Team Peugeot Sport e pluricampione di rally italiano. E se lo dice lui, che ha conquistato per ben nove volte il Campionato Italiano Rally (CIR), dobbiamo crederci.

RALLY, CHE PASSIONE! Per capire come un pilota di rally riesce a diventare un tutt'uno con la sua vettura, aggiungendo all’indispensabile grinta agonistica una maggior sensibilità di guida e una certa dose di improvvisazione, dobbiamo salire in macchina con Paolo Andreucci a bordo della sua Peugeot 208 T16 e affrontare insieme i veloci ed insidiosi sterrati tipici delle Marche.

ON BOARD In questo video il pilota del Leone ci spiega in presa diretta i segreti ed i pericoli della guida sportiva sulla terra, svelando come sia meglio sovrasterzare in entrata di curva per controllare al meglio la vettura e quando, invece, sia più opportuno aprire il gas per uscire veloci dai tornanti. Una lezione del Professore Andreucci che tutti i  tifosi del Leone apprezzeranno, nonostante l’ironico (e affettuoso) commento a fine prova della sua navigatrice Anna Andreussi: «Sei più bravo a parlare che a guidare!».

CARATTERISTICHE VETTURA  Nota bene: Peugeot 208 T16 è una piccola bomba spinta da un motore di 1598 cc che eroga 280 CV a 6000 giri/min; quattro ruote motrici, due differenziali autobloccanti anteriori, che aiutano il pilota a interpretare al meglio l'ingresso in curva e un sistema di trasmissione a 5 marce con comando sequenziale.


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