Pubblicato il 03/04/20

LOTTA SENZA QUARTIERE Tempi duri per il motore gasolio, bersagliato da blocchi del traffico e da limitazioni selvagge, immolato dalle giunte comunali come capro espiatorio sull’altare dell’ecologia. Lo scorso gennaio, l’amministrazione capitolina è arrivata addirittura a chiedere lo stop anche per i più recenti Diesel Euro 6, nel vano tentativo di ridurre il preoccupante accumulo d’inquinanti registrato in quei giorni. Comunque la si pensi, il motore a gasolio resta un vanto tutto europeo, brevettato nel lontano 1892 dall’ingegner Rudolf Diesel, ed è ancora oggi il propulsore più efficiente in termini di consumo di carburante.

Volkwagen Touareg V8 TDI: il badge sulla calandra

IL DILEMMA DELL’INQUINAMENTO Basta dare un occhio ai dispositivi monitorano la qualità dell’aria delle nostre città per scoprire che i livelli degli inquinanti sono tutt’altro che precipitati, con valori ancora alti in riferimento a PM 10 e PM 2.5: polveri ultrasottili prodotte da attività umane, non del tutto ascrivibili all’autotrasporto (in virtù dei blocchi imposti dall'emergenza per il Covid-19). In tutto questo Volkswagen ha recentemente pubblicato uno studio sull’emissioni inquinati che lascia ben sperare. Wolfsburg ha infatti condotto dei test su strada con un Touareg V8 TDI registrando un abbattimento significativo dei valori di NOx, i famigerati ossidi di azoto. Durante i collaudi le emissioni rilevate si sono attestate ben al disotto della soglia limite di 80 mg/km imposta dalle autorità europee, fermandosi a un valore compreso fra i 10 e 20 mg di NOx al km. Ricordiamo inoltre che, in media, il motore Diesel, rispetto al benzina, emette meno anidride carbonica (C02): il gas serra per eccellenza.

I DETTAGLI Per questa specifica tipologia di collaudo è stato utilizzato un SUV di dimensioni medio/grandi, un Volkswagen Touareg spinto da un V8 4.0 TDI 4MOTION da 420 CV e 900 Nm di coppia. Il test è stato condotto secondo lo standard d’omologazione RDE (Real Driving Emissions) che, al contrario del ciclo WLTP, prevede una misurazione dati attraverso prove su strada in normali condizioni d’utilizzo. L’auto ha dunque coperto un percorso a differenti altitudini fra le regioni della Bassa Sassonia, del Baden-Wuttemberg e della Baviera, registrando un valore medio di emissioni di NOx pari a 14 mg/km (limite EU 80 mg/km). Questo sistema è stato ottenuto grazie a una serie di soluzioni intelligenti applicate all’impianto di scarico e al motore.

AdBlue per l'abbattimento degli ossidi di azoto

SEGRETI TECNOLOGICI Il sistema di trattamento dei gas di scarico di VW Touareg V8 TDI dispone di materiali di rivestimento di alta qualità, dell’immancabile FAP (Filtro Anti-Particolato) e del dispositivo SCR (Riduzione Catalitica Selettiva). Quest’ultimo, reagendo con l’AdBlue (urea sintetica), trasforma l’NOx generato dalla combustione in vapore acque e azoto. A questo si aggiungono alcune modifiche ingegneristiche al propulsore, come la sovralimentazione biturbo con turbine a geometria variabile. Al disotto dei 2.200 giri/minuto ne resta in funzione solo una, il che incide in maniera drastica su emissioni e consumi. Nel complesso le performance del V8 TDI consentono al motore di Wolfsburg di rientrare nei limiti imposti dalla normativa europea sugli inquinanti: Euro-6d-TEMP-EVAP-ISC. Anche il nuovo propulsore 4 cilindri TDI EA288 EVO di Golf e Passat rientra nei limiti sopra descritti.


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